Il mese di novembre andrà ad esordire sotto il dominio dell’alta pressione che sembra avere le carte in regola per poter estendere il suo “assolo” anche nei giorni successivi.
Cosa succederà a inizio novembre?
L’alta pressione tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi giorni di novembre raggiungerà il suo culmine in termini di caldo. Proprio a cavallo dei due mesi e nei giorni 1 e 2 novembre si vede lo zero termico risalire nuovamente in maniera molto importante fino a quota 4000 metri e oltre.
In montagna questo si traduce con un’importante anomalia termica positiva che dovrebbe raggiungere il suo culmine nella giornata di sabato 2 novembre determinando temperature di circa 17/18 gradi alla quota di 1500 metri. Si tratta di valori consoni a un periodo di esordio dell’estate, non sono proprio tipici dell’autunno inoltrato.
E in seguito che variazioni ci saranno?
Nel titolo dell’articolo abbiamo specificato che si, il sole continuerà a dominare in lungo e in largo la scena, ma non avrà vita facile. In Pianura Padana persisteranno anche nei giorni successivi le nebbie specie la notte e la mattina con dissoluzione delle stesse al pomeriggio.
La variazione più grossa non sarà legata al sole, bensì a un aspetto termico. Sembra che l’alta pressione possa rimanere un po’ più debole sul suo lato orientale dando occasione all’aria più fresca proveniente dai quadranti orientali e facente ingresso sull’Italia dalla porta della Bora di determinare un calo termico riportando le temperature su valori lentamente più consoni alla media del periodo. Tale situazione andrebbe a profilarsi verso il 4/5 novembre ed entrerebbe a “pieno regime” entro il 6/7 novembre.
In seguito cosa succederà?
La prima decade si concluderà con il sole ancora pronto a dominare la scena e le piogge provenienti dall’Atlantico allontanate e isolate rispetto al nostro paese. Dire quando si potrebbe sbloccare una situazione di questo genere è come giocare al superenalotto e vincerlo.