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I temporali generano radioattività nell’atmosfera?

Luisa Bruno di Luisa Bruno
11 Nov 2024 - 09:45
in Magazine
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Nel cuore delle montagne, dove i temporali sono‍ frequenti e spesso ⁤violenti, si ​trova il Centro Spaziale Ambientale di Aragats,‌ in Armenia. Questo luogo, situato sulla cima del Monte Aragats,‍ è stato testimone di un fenomeno sorprendente: un aumento temporaneo⁣ della radioattività che supera di gran lunga i livelli di fondo causati⁤ dai raggi cosmici. Gli strumenti ​di rilevazione hanno registrato picchi di raggi gamma e neutroni, oltre a​ elettroni che si muovono‍ a⁣ velocità prossime a quelle della‌ luce, ⁢richiedendo quindi l’applicazione di effetti relativistici per la loro analisi.

 

(TEMPOITALIA.IT) Il 2023 ⁤è stato un anno particolarmente significativo per​ il Centro di Aragats, con ben ‍56 eventi di aumento della⁣ radioattività, noti come Thunderstorm Ground Enhancements (TGEs). Questi eventi hanno spinto i ricercatori a indagare a fondo, confermando le ⁣loro ipotesi sulla fisica che⁤ li sottende e⁣ rivelando ‌dettagli sulla loro intensità ed estensione. TGEs ‌si verificano quando il campo ‍elettrico‌ all’interno delle nubi temporalesche supera⁣ una soglia critica, accelerando gli elettroni liberi nell’atmosfera.

 

I campi elettrici generati dai temporali sono responsabili dell’accelerazione degli elettroni, che a loro volta possono innescare valanghe di elettroni in fuga relativistici. Questo ​fenomeno è stato osservato attraverso i rilevatori di elettroni, che hanno registrato⁣ fino a 38 particelle per centimetro quadrato. La presenza di elettroni ad alta energia porta alla produzione ​di raggi gamma bremsstrahlung, che sono abbastanza potenti da interagire con i nuclei atomici e ⁤stimolare il rilascio di neutroni.

 

Secondo gli studiosi, i TGEs sono il⁣ risultato di strati all’interno delle nubi temporalesche che sviluppano cariche opposte, oltre a nubi cariche in direzione ​opposta rispetto alla superficie terrestre. Queste differenze di‌ carica creano ⁣dipoli di elettroni e positroni,⁢ le stesse condizioni che generano i fulmini. Quando la differenza di carica raggiunge un punto critico, si verifica una scarica elettrica, ovvero un fulmine, che termina i TGEs riequilibrando⁢ le cariche.

 

I TGEs sono più comuni durante le‍ notti di tarda primavera e estate,​ almeno sul Monte Aragats. I campi elettrici, che si formano a soli 50 metri dal ‍suolo, possono raggiungere intensità ⁤di 2.100 volt per centimetro e accelerare gli elettroni fino a 60 milioni di elettronvolt di energia cinetica. La distribuzione degli strumenti di rilevazione su vasta scala ha permesso ai ricercatori di determinare‍ che durante ‌i TGEs più intensi,‌ i‌ campi elettrici si estendono su diversi chilometri quadrati e influenzano volumi⁤ di più chilometri⁣ cubi.

 

I ricercatori del Centro di Aragats hanno creato un database ad ‌accesso⁣ aperto delle osservazioni dei TGEs del 2023, offrendo una risorsa preziosa per chiunque sia interessato ​a esplorare più a fondo questi eventi. Questo archivio rappresenta un’opportunità unica per la comunità ⁢scientifica di analizzare i dati e approfondire la comprensione dei fenomeni temporaleschi e ⁤della loro capacità di influenzare la radioattività di⁤ fondo. (TEMPOITALIA.IT)

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