
(TEMPOITALIA.IT) Le città di montagna come Tugunbulak e Tashbulak, situate a un’altitudine compresa tra i 2.000 e i 2.200 metri, rappresentavano importanti centri urbani lungo la Via della Seta. Queste città, sebbene meno conosciute rispetto ai grandi centri urbani delle pianure, erano fondamentali per il commercio e l’interazione culturale. Con il passaggio del commercio dalle vie terrestri a quelle marittime, molte di queste città furono abbandonate e dimenticate. Tuttavia, la loro importanza storica è stata recentemente rivalutata grazie agli sforzi di studiosi come il Professor Michael Frachetti e Farhod Maksudov. Attraverso l’uso di droni e LiDAR, questi ricercatori hanno mappato le città, rivelando la loro estensione e complessità.
La tecnologia LiDAR, utilizzata per la prima volta per rivelare città Maya nascoste dalla giungla, si è dimostrata altrettanto efficace nel penetrare polvere e vegetazione per svelare i segreti delle città di montagna dell’Uzbekistan. Grazie al LiDAR, gli studiosi hanno potuto ricostruire in 3D le città di Tugunbulak e Tashbulak, rivelando dettagli come edifici, fortificazioni e spazi aperti. Tugunbulak, ad esempio, copriva un’area di 120 ettari, una dimensione notevole per l’epoca. Le mura di terra battuta, spesse 3 metri, suggeriscono l’esistenza di una fortezza, mentre la vicinanza a ricchi giacimenti di minerali indica un possibile centro di produzione di acciaio. (TEMPOITALIA.IT)





