(TEMPOITALIA.IT) Gli impatti di piccoli frammenti non sono rari, specialmente durante fenomeni come le Orionidi e le Tauridi, quando frammenti di comete entrano nell’atmosfera. Anche i meteoriti, piccoli oggetti che raggiungono la superficie terrestre, sono piuttosto comuni. Un esempio recente è il meteorite di Ribbeck, caduto in Germania e raccolto nei pressi dell’omonimo villaggio; la sua massa totale era inferiore a quella di una grande bottiglia di soda.
Gli oggetti potenzialmente pericolosi di grandi dimensioni sono rari. Nel sistema solare interno, le probabilità di impatti significativi sono basse. Gli scienziati utilizzano due metodi principali per valutare il rischio: osservare le orbite degli oggetti vicini alla Terra e calcolarne le probabilità di collisione. Tuttavia, queste traiettorie sono influenzate da fattori caotici, come l’interazione con altri corpi celesti. Ad esempio, un impatto su Apophis, un asteroide noto, potrebbe modificarne il percorso, ma la probabilità che colpisca la Terra nel 2029 o 2036 è estremamente bassa.
Se un asteroide delle dimensioni di quello che causò l’estinzione dei dinosauri (circa 10 km di diametro) fosse attualmente nel sistema solare interno con traiettoria verso la Terra, sarebbe già stato individuato. Gli oggetti di dimensioni più contenute, come quelli di circa 100 metri, sono meno devastanti ma comunque significativi. Uno di questi è passato oggi a circa 5,4 milioni di chilometri dalla Terra, una distanza sicura.
Secondo la NASA, ci sono circa 25.000 oggetti di questa dimensione nel sistema solare interno, di cui il 40% è stato scoperto. Nessuno tra quelli noti rappresenta una minaccia immediata, ma rimane una certa incertezza per quelli ancora sconosciuti. Tuttavia, nemmeno una mappatura completa sarebbe sufficiente, poiché non terrebbe conto di comete che potrebbero provenire dal sistema solare esterno con breve preavviso.
Eventi significativi, come l’esplosione di Chelyabinsk nel 2013, che causò 1.500 feriti, potrebbero verificarsi di nuovo nei prossimi decenni. L’evento di Tunguska nel 1908, molto più grande, rimane un caso raro e difficile da prevedere. La probabilità di un evento catastrofico come quello che portò all’estinzione dei dinosauri è stimata in circa uno su 600 milioni ogni anno. (TEMPOITALIA.IT)







