
(TEMPOITALIA.IT) L’alta pressione, oramai ben solida sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, sta portando condizioni termiche piuttosto miti e sopra media su tutto il territorio nazionale. Le temperature massime, per il corso di questo ponte di Ognissanti, raggiungeranno diffusamente i 24-25 gradi, con qualche punta anche verso i 26-27° al Centro Sud e in Sardegna.
I valori sono in aumento anche al Nord, con massime mediamente tra 19 e 22/23° sulle aree pianeggianti, ma qualche punta potrà spingersi fino a 24-25°, soprattutto sulle pianure di Nordest.
Dunque, anomalia termica diffusa sul territorio nazionale e che si protrarrà fino al tutto il fine settimana, mostrandosi più accentuata sulle regioni del Nord ( qui i valori massimi sono più bassi, naturalmente, rispetto al Centro Sud, tuttavia più abbondantemente oltre la media che non sulle aree meridionali);
solo tra Centro Sud Calabria ed Est Sicilia, settori estremi meridionali maggiormente esposti a lievi infiltrazioni più fresche dai settori orientali, le temperature sono già, e continueranno ad essere, in media. A quando, dunque, un contesto termico più appropriato al periodo?
C’è qualche svolta per il corso della prossima settimana. Sotto l’aspetto barico non sono attesi grossi cambiamenti, tuttavia si prospetta un progressivo, debole cedimento della pressione a opera di infiltrazione di correnti fresche orientali, via via un po’ più penetranti nel campo anticiclonico.
Qualche cenno di circolazione più fresca si avrà già tra lunedì 4 e martedì 5, ma essenzialmente sul Sud Italia e, anche qui, ancora con poca incidenza.
Da metà settimana prossima, ossia da giovedì 7 e poi verso il weekend successivo, invece, l’alta pressione, sempre piuttosto dominante sul Centro Nord Europa e anche sul Mediterraneo centro settentrionale, potrebbe essere maggiormente scalfita dal flusso fresco balcanico, con penetrazione più incisiva di aria più fredda continentale verso un po’ tutto il Sud Italia e diffusamente anche verso il Centro.
Su questi settori, dal 7/8 novembre potrebbe concretizzarsi un calo termico dell’ordine anche di 5/6° rispetto ai valori attuali, con temperature che rientrerebbero quasi ovunque nelle medie stagionali e, magari, in qualche caso anche di 1 o 2° sotto.
Un leggero calo termico sarebbe atteso anche al Nord, tuttavia qui non abbastanza da azzerare l’anomalia positiva, che resterebbe ancora tale, nell’ordine di un paio di gradi.
Appare verosimile, stando agli ultimi dati, che il trend più fresco possa proseguire, in via generale sull’Italia, ma sempre di più al Sud, anche fino a metà mese. Maggiori dettagli su questa tendenza a circolazione leggermente più fredda e più consona al periodo nei nostri quotidiani aggiornamenti. (TEMPOITALIA.IT)




