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Avete letto bene: le proiezioni meteo per i prossimi giorni delineano un cambio drastico del quadro atmosferico in Italia, con l’arrivo anticipato dell’Inverno, grazie a un ciclone di quelli tosti. Gli ultimi aggiornamenti dai modelli europei, in particolare ECMWF, indicano che l’Alta Pressione che ha dominato su gran parte d’Europa è ormai prossima a cedere. Ci ha condizionato a lungo, ma adesso per un po’ se ne andrà via, permettendo a masse d’aria artiche di coinvolgere le nostre regioni.

 

Irruzione fredda da Est: primo step

Da Domenica 10, correnti fredde di origine artica cominceranno a fluire dall’Est Europa, raggiungendo dapprima il Mediterraneo. Questa ondata fredda investirà inizialmente il Sud Italia, portando tra Domenica e Lunedì un calo delle temperature di circa 4-5°C, accompagnato da locali piovaschi soprattutto lungo le coste ioniche.

 

Ma occhio che la vera svolta meteo si concretizzerà tra Mercoledì e Venerdì, quando una seconda ondata fredda, più intensa e incisiva, travolgerà l’intera Penisola. Questa volta, i venti freddi colpiranno anche il Nord Italia, introducendo una fase di maltempo molto marcata che interesserà gran parte del Paese.

 

Ciclone in formazione sul Tirreno: secondo step

Secondo le previsioni, l’aria artica in arrivo potrebbe innescare un profondo ciclone sul Mar Tirreno tra il 12 e il 15 Novembre. Il contrasto tra l’aria fredda e le acque del Mediterraneo, ancora piuttosto calde, favorirà la formazione di una vasta area di bassa pressione. Questo scenario comporterà precipitazioni abbondanti, temporali e possibili fenomeni estremi soprattutto al Centro-Sud, mentre al Nord la quota neve sarà molto più bassa di quella sperimentata finora.

 

Rischio fiocchi a bassa quota

L’arrivo dell’aria artica porterà la prima neve dell’Inverno soprattutto sulle montagne. Le nevicate sono attese lungo l’arco alpino e sugli Appennini, tra 1100 e 1500 metri, ma localmente potrebbero scendere fino sotto gli 800 metri sul Piemonte occidentale, grazie alla sua particolare conformazione.

 

Attenzione bene: nonostante si vociferi di possibili nevicate anche in pianura al Nord Italia, le previsioni attuali non confermano scenari così estremi. Sebbene l’aria fredda in arrivo sia comunque notevole, le temperature al suolo potrebbero non scendere abbastanza da consentire la neve a quote pianeggianti, almeno in questa prima fase. Il fenomeno della “neve da cuscinetto” (dovuto al raffreddamento dei bassi strati padani) potrebbe, però, far sì che alcune aree più interne e riparate vedano fiocchi misti a pioggia, magari pure a 500 metri, ma senza alcun accumulo in città.

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