Durante questa fase, si instaura una forte differenza di pressione tra l’anticiclone delle Azzorre e la depressione d’Islanda, che produce un’intensificazione dei venti occidentali e un percorso più settentrionale per le perturbazioni atlantiche.
La fase positiva della NAO porta a un riscaldamento significativo nelle regioni settentrionali e centrali dell’Europa. Durante i mesi invernali, queste aree registrano temperature più elevate rispetto alla media stagionale, che rende gli inverni decisamente più miti rispetto al solito. Al contrario, le regioni meridionali dell’Europa, e in particolare quelle mediterranee, vedono un calo delle temperature rispetto alla norma, creando una dicotomia climatica tra Nord e Sud.
Anche le precipitazioni risentono marcatamente di una NAO positiva. In Nord Europa e Scandinavia, si manifestano condizioni più umide con una frequenza più alta di precipitazioni, mentre le aree meridionali e centrali d’Europa tendono a sperimentare inverni più asciutti. Questo disequilibrio può avere impatti sulle riserve idriche: il Nord beneficia di un maggiore apporto d’acqua, mentre il Sud potrebbe trovarsi in deficit idrico, creando potenziali sfide per l’agricoltura e la gestione delle risorse idriche.
L’intensificazione dei venti occidentali è un altro segno distintivo di una NAO positiva. Questa condizione favorisce l’arrivo di aria mite e umida dall’Atlantico verso il Nord Europa, mentre le perturbazioni atlantiche seguono una traiettoria più settentrionale, colpendo principalmente il Regno Unito e le aree nordiche. In Europa centrale, invece, l’aumento dell’attività dei venti porta a un tempo più instabile e ventoso.
Oltre agli effetti diretti sul clima, la NAO positiva ha implicazioni significative su vari settori. In Nord Europa, la domanda di riscaldamento potrebbe diminuire grazie ai periodi invernali più miti, riducendo i costi energetici. Al contrario, in Sud Europa, l’agricoltura potrebbe risentire della scarsità di precipitazioni, influendo negativamente sulla produttività agricola. L’accumulo idrico nel Nord e la sua scarsità nel Sud rendono quindi la fase positiva della NAO un fattore cruciale da monitorare per le politiche ambientali e la gestione delle risorse.