(TEMPOITALIA.IT) Dopo un esordio di novembre mite e soleggiato, dalla seconda decade il tempo in Italia è destinato a cambiare in modo progressivo. Si passerà dalla stabilità assoluta a un graduale cambiamento delle condizioni atmosferiche che si concretizzerà entro la fine della seconda decade.
Cosa si prevede?
Dall’irruzione di aria più fresca dell’inizio settimana con temperature che torneranno su valori prossimi alla media, le strade che si aprono sono abbastanza allineate verso una visione comune, ossia l’Atlantico tornerà in gran forma sul finire della seconda decade.
Prima che l’Atlantico torni in gran spolvero anche sull’Italia, è prevista una fase interlocutoria. Intorno a giovedì 14 novembre ci sarà una nuova irruzione di aria fredda più relegata all’Italia orientale per mano di un’altra goccia fredda con fenomeni quasi del tutto assenti o molto scarsi. Seguirà immediatamente dal 15 novembre una fase inter-ciclonica con una temporanea affermazione dell’anticiclone con una rimonta di aria molto mite ma che si esaurirà rapidamente entro il 17/18 novembre.
E dal 17/18 novembre cosa accadrà?
Dalla fine della seconda decade del mese di novembre, il flusso atlantico tornerà ad abbassarsi di latitudine e le perturbazioni atlantiche torneranno a colpire l’Italia specialmente centro-settentrionale. Dalle ipotesi attuali, sembra che ci sarà un continuo passaggio di perturbazioni atlantiche con il ritorno della neve sulle Alpi che potrebbero fare il pieno. Le temperature saranno in progressivo calo col passare degli eventi perturbati e con esse la quota neve scenderà progressivamente.
Almeno inizialmente si potrebbe trattare di un Atlantico mite con temperature ancora sopra la media e quindi quota neve elevata per il periodo.
I modelli confermano questa ipotesi sia nei loro run ufficiali sia nelle medie degli scenari, quindi nonostante la lunga distanza temporale, sembra che lo scenario ipotizzato possa realmente concretizzarsi. Col passare dei giorni verranno definite le termiche, le posizioni dei minimi di bassa pressione e quindi anche la quota neve. (TEMPOITALIA.IT)




