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aria molto fredda 23 kiu

L’aria fredda che ha interessato la nostra Penisola si depositerà nei bassi strati mantenendo temperature sotto la media su tutte le Regioni. L’inizio della prossima settimana sarà invece meno freddo, ma il meteo risulterà più incerto, specie al Centro e al Nord. Vediamo nel dettaglio.

 

Con il ragguardevole valore di oltre 30°C sotto zero, il rifugio più alto d’Europa, la Capanna Margherita, situato sul Monte Rosa a 4459 metri di quota, ha accolto la tormenta portata dal fronte artico che si è poi diffuso a tutta l’Italia, portando venti forti, rovesci di pioggia, nevicate a bassa quota al Nord e una decisa diminuzione delle temperature.

 

In questo fine settimana la pressione sarà in aumento, sia nei bassi strati perché l’aria fredda e secca è molto densa per cui molto pesante, sia in quota per l’inserimento della corrente a getto proveniente da sud ovest, dal medio atlantico. Quindi nel week end assisteremo ad un miglioramento delle condizioni del tempo, anche se continuerà a fare piuttosto freddo.

 

Questa stessa corrente a getto alimenterà sul comparto mediterraneo l’espansione dell’alta pressione dalle caratteristiche sub tropicali africane, mentre sul comparto atlantico e precisamente ad ovest delle Isole Britanniche, fornirà energia ad un fenomeno diametralmente opposto, noto come “ciclogenesi esplosiva”. In quella zona nascerà un vortice ciclonico di notevole potenza che subirà un approfondimento rapidissimo tale da raggiungere in poche ore il valore di pressione limite di 950 hPa. In pieno Atlantico si scateneranno venti di uragano che potranno investire le Isole Britanniche generando vere e proprie tempeste.

 

I venti portanti in quota da sud ovest non consentiranno tuttavia al forte ciclone di insidiare il cuore dell’Europa, ma lo trascineranno all’inizio della prossima settimana verso i paesi scandinavi, azione questa che consentirà all’anticiclone sub tropicale di spalmarsi lungo il Mediterraneo. 

 

Non sarà comunque un anticiclone molto deciso. Tra lunedì 25 e martedì 26 novembre infatti, la propaggine più periferica del ciclone atlantico accompagnata da correnti meridionali, potrebbe lambire le nostre regioni settentrionali e quelle tirreniche centrali, portando nuvole sparse, qualche pioggia, ma anche un rialzo delle temperature, che grazie ai venti da sud si allineeranno alle medie del periodo.

Ci ritorneremo.

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