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Neve fino in pianura la prossima settimana. Ecco quando e dove

Antonio Bruno di Antonio Bruno
18 Nov 2024 - 06:45
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) I maggiori centri di calcolo confermano l’avvento di una settimana, quella prossima entrante, 18/24 novembre, probabilmente tra le più perturbate di questo autunno e, soprattutto, con connotati dichiaratamente invernali in alcune fasi.

 

Abbiamo già ampiamente rilevato che sarà una settimana caratterizzata da una forte e ricorrente ventilazione, da piogge via via più diffuse, anche forti per alcune fasi e, aspetto più di rilievo, da significativi cali termici con associate prime nevicate fino a bassa quota o persino al piano.

Dagli ultimissimi dati, la fase più perturbata correrebbe tra mercoledì 20, ma ancor più tra giovedì 21 e venerdì 22. Le aree dove il tempo risulterebbe maggiormente perturbato, ossia quelle più esposte alle correnti portanti mediamente occidentali o anche nord-occidentali, sarebbero quelle Alpine di Nord Ovest, il Centro Sud dell’Emilia Romagna, tutte le aree centrali, di più quelle appenniniche e interne in genere, e il basso Tirreno, Campania, Calabria e Centro Est Lucania.

 

Buone precipitazioni anche sui settori centro occidentale della Sardegna e occidentali e settentrionali della Sicilia, precipitazioni un po’ più irregolari e meno intense sulla Puglia, sui settori ionici un po’ tutti e sul resto del Nord in genere, ma anche su queste aree, a tratti, sarebbero di buona consistenza.

Fatta questa dovuta premessa sull’impatto generale dell’azione perturbata a scala Italia, in questa sede focalizzeremo la nostra analisi sull’aspetto neve che, anche con gli ultimissimi dati, viene confermata più diffusa e più ricorrente fino in valle sulle Alpi, ma temporaneamente fino a bassa quota o persino in pianura al Nord.

 

Sui settori alpini, dapprima occidentali poi un po’ su tutti, la neve arriverebbe in maniera anche forte, ma inizialmente alle quote medie, 1200/1300 m, dalla sera di martedì 19, poi in calo nella notte su mercoledì 20 fino a bassa quota e in fondo valle, ma via via meno intensa.

Nel corso di mercoledì 20 e giovedì 21, neve più debole e irregolare sui settori Alpini di confine tra alta Lombardia e Alto Adige, più intensa tra Alpi di confine piemontesi e Valle d’Aosta, ma sempre fino a quote molto basse e in fondo valle.

 

In questa fase, infatti, l’aria fredda sub-polare marittima penetrerebbe bene su tutto il Nord e sul resto dei settori settentrionali ma, fatto salvi i settori alpini, altrove al Nord non ci sarebbero precipitazioni degne di nota.

Attenzione, però, tra la sera di giovedì 21 e la mattinata di venerdì 22. Stando agli ultimi dati, questa fase sarebbe quella più predisponente per nevicate fino a bassa quota o persino in pianura al Nord.

 

Infatti, tra la sera di giovedì e il mattino di venerdì, arriverebbe il fronte instabile più intenso di tutta la serie perturbata, che porterebbe il peggioramento più significativo un po’ su tutte le regioni, magari meno proprio su quelle del Nord, specie sui settori pianeggianti, ma qui l’azione instabile sarebbe associata ancora alla presenza di aria fredda su tutta la colonna, fino al suolo.

Dunque, zero termico basso, fino a 200/300 m o persino al piano, localmente, e condizioni per nevicate diffuse a bassa quota e un po’ su tutte le pianure del Nord.

 

Nella mappa abbiamo evidenziato, circoscritte con colore a scala di celeste/blu/viola, tutte le aree interessate da possibile neve nella fase indicata.

E’ bene visibile come tutto il Nord sia a rischio neve fino in pianura, eccetto qualche area costiera. Stando ai parametri attuali ci sarebbero le condizioni per nevicate anche di una certa consistenza con ipotesi di 5-10 cm di accumulo diffusamente sulle pianure piemontesi, su quelle centro-meridionali Lombarde, su quelle interne Venete e alte del Friuli Venezia Giulia, ma di più sull’Emilia e parte della Romagna.

Accumuli ancora più consistenti e sempre fino a bassa quota o in fondo valle su tutte le Alpi e Prealpi piemontesi. Nella mappa è evidenziata anche la neve appenninica, tuttavia sul Centro Appennino, la neve potrebbe cadere a quote di medio-bassa montagna, 900 m, nella sera di giovedì, poi, a causa di un repentino aumento termico la neve “schizzerebbe” a quote alte;

 

sul Nord Appennino, rilievi tosco-emiliani, la neve scenderebbe a quote basse o collinari fino alla prima nottata su venerdì, poi anche qui neve più alta verso quote medie. Neve bassa, invece, localmente al piano, tra Parmense e Piacentino, magari anche Modenese e qui, localmente, con accumuli ancora più consistenti.

Insomma, prospettive per uno squarcio invernale significativo tra giovedì e venerdì prossimi, anche se essenzialmente al Nord, con prime possibili nevicate di un certo significato fino a bassa quota o al piano.

 

Naturalmente, mancano ancora circa 4-5 giorni per l’evento invernale descritto e può cambiare ancora parecchio in termini di configurazione barica e anche in termini di conseguenze sull’intensità delle nevicate e sulla quota.

Se, però, la tendenza barica dovesse rimanere abbastanza ferma sulla configurazione proposta nell’ultimo aggiornamento, l’ipotesi quota e intensità neve descritta sarebbe più che verosimile.

 

Torneremo ad aggiornarci quotidianamente sull’azione anche di tipo invernale al Nord, nel corso della prossima settimana. (TEMPOITALIA.IT)

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