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La storica nevicata del Dicembre 2009 nella Val Padana e a Milano

Andrea Meloni di Andrea Meloni
03 Dic 2024 - 12:35
in A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Cronaca Meteo
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L’evento meteo che interessò la Val Padana e Milano tra il 17 e il 22 dicembre 2009 rimane uno degli episodi più significativi nella recente storia climatica dell’area. L’intensità delle precipitazioni nevose, accompagnata da temperature estremamente rigide e fenomeni atmosferici insoliti, ha segnato profondamente quei giorni, causando disagi ma anche offrendo uno spettacolo naturale raro per l’area.

 

L’evoluzione della nevicata

Le nevicate ebbero inizio nella notte del 17 dicembre, intensificandosi nei giorni successivi. A partire dal 18 dicembre, il manto nevoso cominciò ad accumularsi rapidamente, raggiungendo il picco tra il 21 e il 22 dicembre, quando si verificarono fenomeni di nevicata da addolcimento. Questo tipo di precipitazione, causato dall’interazione tra una massa d’aria umida e mite proveniente da sud-ovest e il freddo intenso preesistente al suolo, portò abbondanti accumuli in poche ore.

Milano fu particolarmente colpita, registrando tra i 30 e i 35 cm di neve in pianura in meno di 24 ore, mentre aree circostanti come Pavia, Bergamo e Como registrarono accumuli simili. Pavia, in particolare, riportò un totale di 33,5 cm di neve distribuiti in cinque giorni, con i maggiori accumuli osservati il 18 dicembre (13 cm) e il 21 dicembre (9 cm).

 

Temperature glaciali

L’intero evento fu accompagnato da una marcata ondata di gelo che coinvolse tutta la Val Padana. Le temperature minime scesero fino a -15/-18°C nelle pianure del Nord-Est, mentre località come Pavia registrarono una massima diurna eccezionalmente bassa di -5,3°C il 20 dicembre.

A Milano, anche se i dati specifici non sono stati riportati, si può ipotizzare che le temperature minime abbiano toccato valori attorno i -10°C, mentre le massime rimasero costantemente sotto lo zero, creando le cosiddette giornate di ghiaccio.

 

Fenomeni particolari

Tra gli eventi meteorologici più rilevanti, si segnalano:

  • Gelicidio: il 22 dicembre, nella pianura lombarda si verificò il fenomeno del gelicidio, causato dall’arrivo di aria calda in quota (tra i 1400 e i 1800 metri) che incontrò un forte freddo inversionale al suolo, generando un rapido congelamento delle gocce di pioggia a contatto con superfici già gelate.
  • Nevicata da addolcimento: questo fenomeno interessò in particolare Milano nel pomeriggio e la notte tra il 21 e il 22 dicembre, quando la neve iniziò a cadere intensamente a causa dello scontro tra l’aria mite proveniente da sud-ovest e il cuscino di aria fredda presente al suolo.

 

Disagi

Le abbondanti nevicate causarono inevitabilmente notevoli disagi. Le principali arterie di comunicazione, incluse strade e autostrade, furono gravemente compromesse. Milano, abituata a nevicate meno intense, si trovò a dover fronteggiare problemi nella circolazione e nella gestione del traffico urbano. Molte persone riuscirono a tornare a casa anche dopo 12 ore dalla partenza.

Anche altre zone della Lombardia e del Nord Italia, solitamente meno soggette a nevicate così abbondanti, subirono conseguenze significative. A Padova, ad esempio, si registrò una quantità di neve insolita per l’area, causando disagi.

In alcune località della Lombardia, gli accumuli superarono i 30 cm in meno di 24 ore. Brescia, ad esempio, registrò circa 20 cm di neve, mentre i dintorni di Milano, come Monza e Varese, furono anch’essi ricoperti da un manto nevoso significativo, come detto, sui 35 cm di neve polverosa. Gli fece seguito il gelicidio sotto una pioggia insistente.

 

Una nevicata indimenticabile

La combinazione di temperature rigidissime, precipitazioni nevose abbondanti e fenomeni come il gelicidio e la nevicata da addolcimento ha reso questo evento meteorologico un episodio storico del meteo recente per la Val Padana.

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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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