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I modelli matematici continuano a prospettare una possibile azione a carattere freddo e meridiana sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, a cavallo tra la fine della seconda decade di dicembre e l’inizio della terza.

 

La fase appena precedente e prossima, sarà caratterizzata, invece, e oramai con pressochè certezza, da una temporanea invasione dell’Alta Pressione subtropicale, a componente mista, atlantica-marocchina, la quale, però, interesserà con il “core” più caldo il Mediterraneo Occidentale, parte della Spagna e il settore Baleari; sarà un po’ meno strutturata sul Mediterraneo centrale.

Essa, proprio da oggi e fino a tutto mercoledì 18, si estenderà con il bordo orientale anche all’Italia, arrecando 2/3 giorni di prevalente bel tempo, eccetto per qualche settore dell’alto Tirreno, qui con più nubi e qualche pioggia.

 

Le temperature saranno in generale aumento e più miti, ma essenzialmente di giorno; nelle ore notturne, infatti, farà abbastanza freddo in via generale, specie sulle pianure del Nord e sulle aree interne del Centrosud, per via dell‘irraggiamento e di una circolazione a componente più settentrionale che occidentale.

Ma una svolta abbastanza significativa e anche un po’ a sorpresa, arriverebbe (il condizionale è semrpe d’obbligo a 3/4 giorni di distanza) tra giovedì 19 e poi ancora più nel corso di venerdì 20 dicembre.

 

Per questa fase, ancora una volta un nucleo di aria abbastanza fredda proveniente dai settori sub-polari marittimi, nello specifico dal Mare del Nord, riuscirebbe ad abbattere il cuneo anticiclonico,  come abbiamo rilevato sopra più forte verso i settori occidentali del Mediterraneo e verso la penisola Iberica che non sul Mediterraneo centrale, irrompendo con veemenza sull’Italia.

Ci riserviamo ancora di vagliare meglio il possibile impatto, ma, con i dati ultimi, il nucleo freddo sarebbe piuttosto incisivo, magari abbastanza rapido, in azione per 36/48 ore circa, ma lascerebbe il segno su molte regioni, sia per il vento associato, spesso sostenuto a rotazione ciclonica, sia per i rovesci e i temporali, a tratti localmente forti che, infine, per il calo termicole nevicate, possibili fino a bassa quota.

 

Stando sempre ai dati ultimi, le piogge riguarderebbero diffusamente il Centro Nord già nel corso di giovedì 19, anche se in questa fase ancora con temperature non fredde e neve relegata alle quote di media montagna, sia alpine che appenniniche.

Per venerdì 20, invece, irromperebbe il nocciolo più freddo e lo farebbe direttamente verso i settori centro-meridionali con piogge, rovesci e temporali, soprattutto sulle aree adriatiche e sul basso Tirreno, tra Calabria e Nord Sicilia, ma instabilità diffusa al Centro Sud, un po’ meno sul Medio Tirreno.

La novità, sarebbe l’arrivo di nevicate diffuse luno tutto l’Appennino, da quello tosco-emiliano e giù fino all’Appennino Campano, Lucano e Calabrese. Neve anche su Alpi, ma soprattutto settentrionali.

La neve, come evidenziato nella mappa interna, scenderebbe a quote basse al Centro Nord, in collina al Sud e potrebbero esserci anche accumuli di un certo rilievo.

 

Per di più, l’instabilità invernale sul medio e basso Adriatico e al Sud, potrebbe proseguire, sebbene in forma più irregolarte, anche per sabato 21.

Naturalmente, l’evoluzione necessita di conferme nei prossimi giorni, ma una rottura di stampo prettamente invernale appare piuttosto verosimile nells seconda parte della settimana appena entrata. 

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