(TEMPOITALIA.IT) Intanto, va evidenziato ancora il pieno vigore della depressione di tipo invernale che sta interessando il Mediterraneo centrale e l’Italia oramai da 36 ore e che interesserà diverse regioni ancora per oggi e anche per domani, martedì 10.
In particolare, oltre alle piogge e ai temporali diffusi sul basso Tirreno, anche su Centro Ovest Sicilia e Centro Nord Sardegna, va rilevato il particolare maltempo che sta insistendo ancora e che insisterà anche per le prossime 24 ore almeno sull’Emilia Romagna, la regione senz’altro più colpita da questa fase perturbata di tipo invernale.
Da evidenziare, poi, le nevicate record sui settori appenninici di questa regione, fino a 70-80 cm finali e già dalle quote collinari, ma molti centimetri anche a quote basse.
Tutto questo, però, è legato al sistema depressionario che è iniziato nel fine settimana trascorso e che, come abbiamo già evidenziato, dovrebbe attenuarsi entro la serata di domani, martedì 10.
Ma cosa è previsto a seguire? Migliorerà il tempo o ci saranno altre fasi instabili?
Un timido miglioramento è atteso verso metà settimana, tra mercoledì e giovedì prossimi. In questa fase, si realizzerà un rapido, generale aumento della pressione su tutto il Mediterraneo centrale e su tutto il territorio italiano, con valori barici che, da depressionari abbastanza bassi, attualmente sui 1006/1010 hpa, lieviteranno rapidamente fino a portarsi oltre i 1020 hpa, ma diffusamente 1024 hpa, fino a 1028 hpa entro giovedì 12.
Dunque, un consistente aumento della pressione soprattutto al suolo, non altrettanto in quota, tuttavia con più evidente miglioramento generale del tempo, salvo più nubi e un po’ di pioggia, ancora, sulla Campania, sulle coste del medio basso Tirreno, su quelle del Medio Adriatico e poi piogge più intense, proprio per giovedì 12, sulla Sardegna.
Sul resto del paese, però, per un paio di giorni, essenzialmente 11 e 12 dicembre, il tempo sarà più stabile e anche con ampie schiarite soleggiate, sebbene più freddo di notte e al mattino, per un maggiore irraggiamento notturno.
Attenzione, però, perché non ci sarebbe (ma qui usiamo il condizionale) persistenza stabile. Verso la fine della settimana appena entrata, infatti, un moderato cavo d’onda instabile di matrice atlantica, questa volta più orientato verso il Mediterraneo Occidentale e l’Ovest Europa, indurrebbe via via, correnti più umide sud occidentali, ancora una volta in direzione del Mediterraneo centrale e dell’Italia, con arrivo di fronti instabili in successione e altra fase di tempo compromesso.
Probabilmente, la giornata in cui le piogge sarebbero più diffuse da Nord a Sud e sulle Isole maggiori (come anticipato, sulla Sardegna già da giovedì 12), sarebbe quella di venerdì 13 dicembre, ma strascichi instabile si spingerebbero fino al fine settimana successivo e di più sulle aree centro-meridionali, specie tirreniche, Toscana, Lazio e Campania.
Dunque, verso il weekend prossimo, ci sarebbe da attendersi un’altra fase con accentuazione del maltempo e, in questa circostanza, da rilevare ancora una opportunità per locali nevicate fino a bassa quota su alcuni settori.
In linea di massima, anche complice una circolazione più mite sud-occidentale, la temperatura aerea non sarebbe particolarmente fredda, anzi, sarebbe computato un generale aumento.
Tuttavia, a causa dell’ importante irraggiamento notturno pregresso, favorito da una maggiore serenità del cielo nei giorni precedenti, su diverse aree del Nord, specie su quelle innevate, resisterebbe un significativo cuscino freddo nei bassi strati, con condizioni per altra neve a bassa quota.
Ciò accadrebbe, in particolare, sulle aree interne e prossime all’Appennino dell’Emilia Romagna, qui con neve in alta collina, e poi su basso Piemonte, Cuneese, Centro Sud Astigiano, su Alessandrino e sul Sud Pavese, magari qui con neve fino a quote basse, 2/300 m.
Naturalmente, poi, neve a quote medio-basse anche su Alpi, di più su quelle occidentali. Maggiori dettagli su questo possibile, nuovo peggioramento del tempo nella seconda parte della settimana, nei nostri quotidiani aggiornamenti. (TEMPOITALIA.IT)





