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L’evoluzione barica media prospettata dai modelli matematici in questi ultimi giorni ha computato, e continua a farlo in queste ore, l’azione di un vortice depressionario a carattere freddo ancora per tutt’oggi e fino a metà giornata di domani, Natale 2024. Per i giorni a seguire è stato dato, fino agli aggiornamenti di ieri, un sostanziale progressivo miglioramento del tempo, per via dell’allontanamento verso la Grecia del Nucleo Polare e, nel contempo, per un crescendo della pressione a tutte le quote sul Mediterraneo centrale. Ci sarebbe, però, una novità ultimissima emersa dai dati di questa mattina e già, in realtà, con accenno nei dati di ieri. Non un grosso stravolgimento barico, al suolo la pressione continuerebbe a porsi su valori piuttosto alti, dopo l’aumento post-natalizio, mediamente 1020/1024 hpa sul Sud Italia, altrove, come sulle aree più settentrionali, anche fino a 1030 hpa. La novità, invece, ma da vagliare bene, quindi nulla di certo ancora, si attuerebbe alle quote più alte atmosferiche, intorno ai 5400 m. Sulla scia residua di correnti portanti ancora dai quadranti orientali, quindi moderatamente fredde, seppure non fredde come la fase precedente, potrebbe incanalarsi un avventato nucleo più freddo, circoscritto nell’estensione e che punterebbe nuovamente parte dell’Italia. Questa azione, a opera, quindi, di una modesta “goccia fredda” in quota, potrebbe compiersi, stando alle ultimissime indicazioni, tra venerdì 27 e sabato 28 prossimi. Ma quali sarebbero le aree esposte a questa manovra, eventualmente essa dovesse compiersi? Il nucleo viaggerebbe sotto la base meridionale di un esteso anticiclone, nel frattempo in estenzione dall’Ovest Europa fino a buona parte dell’Europa Centrale, anche verso parte del Nordest del continente. Dunque, una traiettoria abbastanza bassa con l’impulso che, dalla Romania e in modo retrogrado attraverso l’Est Europa, si porterebbe verso il medio-basso Adriatico e il Sud Italia. Proprio su queste aree e anche sulla Sicilia, potrebbe tornare una improvvisa ripresa dell’instabilità a carattere invernale, con un nuovo apprezzabile calo termico, dopo la moderata ripresa tra Natale e Santo Stefano, e ritorno di precipitazioni sparse o irregolari per alcune ore. Naturalmente tornerebbero a esserci le condizioni per qualche nuova, breve nevicata fino a quote collinari sull’Appennino meridionale, qualcuna anche verso il Molise e il Sud Abruzzo. La nuova azione instabile sarebbe piuttosto rapida, con repentino ripristino di condizioni anticicloniche e con tempo migliore in via generale, già entro la serata di sabato o, al più, entro domenica 29. Ribadiamo, tuttavia, che si tratterebbe di una variante barica ad azione molto circoscritta, per di più ancora tutta da definire, magari potrebbe anche scomparire dalle simulazioni prossime, tuttavia è stata prospettata e noi la evidenziamo. Tra l’altro, come oramai sappiamo, le manovre retrograde di impulsi freddi continentali sono sempre una incognita, magari in più occasioni ne sono scaturite azioni a sorpresa e anche con traiettorie molto diverse da quelle prospettate inizialmente e, quindi, con coinvolgimento a sorpresa di altre aree. Seguiremo l’evoluzione per la seconda parte della settimana nei nostri quotidiani aggiornamenti.

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