Il meteo di Natale sta facendo parlare di sé in grandissimo quest’anno. Non è chiaro se l’atmosfera permetterà un Natale diverso da quello degli ultimi anni estremamente miti e anticiclonici. È ancora tutto in discussione e le certezze sono poche al momento.
La strada per Natale, dove è il nodo cruciale?
Nella previsione per Natale c’è un nodo cruciale che mette in forse tutta la previsione relativa alla giornata della festività. Il punto di partenza di questi dubbi va ricercato qualche giorno prima, ossia tra domenica 22 e lunedì 23 Dicembre quando vi sarà il secondo affondo di una perturbazione atlantica in seno a correnti nord-occidentali che porterà aria fredda verso l’Italia.
Proprio la traiettoria che avrà questa perturbazione determinerà poi le conseguenze sul tempo dei giorni successivi, ossia tra la vigilia e il Natale 2024.
L’incertezza della traiettoria della perturbazione del 22/23 Dicembre è causata dall’alta pressione perché al momento i principali centri meteo non sono ancora in grado di leggere con chiarezza quando sarà invadente la figura anticiclonica posta sulla penisola Iberica: più si ritirerà verso Ovest e più la perturbazione riuscirà a determinare effetti sull’Italia.
La terza perturbazione sarebbe proprio tra la vigilia di Natale e il Natale e la sua traiettoria, stando agli attuali aggiornamenti, sarà molto simile alla precedente o poco più orientale. Al momento l’incertezza è legata al comprendere se questo fronte andrà direttamente nei Balcani o colpirà almeno parzialmente l’Italia.
Natale quindi sarà una lotta ferrea tra Africa e Artico?
Il giorno di Natale sembra possa veramente trascorrere a questo modo: sull’Italia Orientale e Centro-Meridionale pare possa esserci un ingresso di aria fredda dai quadranti nord-occidentali mentre il Nord-Ovest Italia sarebbe sotto l’influenza dell’alta pressione africana con aria mite e venti di favonio data la presenza di questa perturbazione dai quadranti nord-occidentali. Si vivrebbe su questo angolo d’Italia un anticipo di primavera.
Ad oggi non si può ancora stabilire quale sarà l’ipotesi corretta, ma rispetto ai giorni scorsi c’è una maggior possibilità di un tempo più dinamico e meno anticiclonico e mite, almeno su una parte d’Italia.