
(TEMPOITALIA.IT) L’Italia sta per fronteggiare un’importante fase di maltempo invernale, con fenomeni di rilievo previsti nei prossimi giorni. Le nevicate interesseranno progressivamente quote sempre più basse, arrivando in alcune zone persino in pianura, e saranno accompagnate da un generale peggioramento delle condizioni meteo con riflessi sino a Natale.
Il deterioramento del tempo è già in atto, con intense nevicate sull’Arco Alpino, soprattutto nelle valli di confine di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Alto Adige. Queste aree vedranno accumuli significativi, specialmente oltre i 1000 metri, dove il manto nevoso potrà raggiungere spessori considerevoli.
Venerdì 20 dicembre, una massa di aria fredda proveniente da latitudini settentrionali provocherà l’approfondimento esplosivo di un ciclone sul Mar Tirreno, che darà vita a una tempesta invernale di grande intensità. Questo evento porterà precipitazioni abbondanti, con nevicate fino a quote collinari sul Centro-Sud. In particolare, si attendono fiocchi su Marche, Abruzzo, Molise e nelle aree interne di Lazio e Campania, dove la neve potrebbe raggiungere altitudini di 600-800 metri, accumulando spessori significativi nelle zone montuose.
Domenica 22 dicembre, un ulteriore impulso freddo proveniente dal Nord Europa attraverserà rapidamente il Paese. La combinazione di temperature rigide e intensità dell’irruzione potrebbe portare rovesci di neve a bassa quota su settori come la Lombardia orientale, il basso Veneto e l’Emilia Romagna, tra la tarda serata e le prime ore notturne.
Il clou di freddo e neve atteso nei giorni verso il Natale
Durante la settimana di Natale, nuove precipitazioni nevose interesseranno le regioni del Centro-Sud, con possibilità di fiocchi anche a basse altitudini. Le temperature caleranno sensibilmente, registrando minime sotto lo zero anche in pianura al Centro-Nord, accompagnate da diffuse gelate mattutine.
Inoltre, forti venti di Maestrale colpiranno le coste occidentali di Sardegna e Sicilia, con raffiche superiori ai 100 km/h. Il moto ondoso sarà in forte aumento, con onde alte fino a 5-6 metri che potrebbero causare mareggiate significative, soprattutto lungo le coste settentrionali e occidentali della Sardegna.
La combinazione di nevicate, freddo intenso e venti impetuosi renderà i prossimi giorni particolarmente critici sotto il profilo meteorologico. Questa situazione si protrarrà anche per i giorni di Natale e Santo Stefano. (TEMPOITALIA.IT)






