Le Alpi, nonostante un periodo pienamente invernale in corso, sono scarsamente innevate in diverse zone sia sulla parte occidentale (ad eccezione di aree confinali), sia sulla parte centro-orientale. Di freddo ne abbiamo avuto e ne abbiamo a sufficienza, ma spesso si è trattato di freddo secco e ciò non ha portato a registrare nevicate sulle zone alpine se non di debole intensità e con accumuli decisamente scarsi.
Cosa bolle in pentola per il prossimo periodo?
Per il prossimo periodo, sembra, finalmente muoversi qualcosa anche se bisogna stare attenti a non farsi illudere dai modelli matematici di previsione come spesso capita poiché a distanze piuttosto lunghe inquadrano intensi peggioramenti poi avvicinandosi agli eventi la situazione viene decisamente rivista.
Facendo un’analisi generale del momento, si nota come dai principali modelli matematici di previsione emerge con chiarezza un rinforzo del Vortice Polare, ma nel contempo un flusso atlantico ondulato e basso di latitudine.
Questa condizione depone a favore della possibilità di un transito di perturbazioni nord-atlantiche sull’Italia e in generale sulla parte meridionale del continente europeo.
Perturbazioni in vista?
Sembra proprio così: per l’esordio della terza decade del mese di Dicembre il tempo pare destinato a cambiare. Il flusso atlantico sembra abbassarsi di latitudine con decisione e tale manovra pare non venga ostacolata in maniera rilevante da parte dell’alta pressione presente sulla penisola Iberica.
Questa manovra porterà all’ingresso di una saccatura nord-atlantica sull’Italia con l’arrivo di un’intensa perturbazione che porterebbe nevicate abbondanti su tutto l’arco alpino e sull’Appennino Centro-Settentrionale anche a quote relativamente basse per il periodo. In pianura ci potrebbero essere abbondanti piogge.
È presto definire ora i dettagli di questa perturbazione, ma ci sono buone opportunità perché ci possano essere delle benefiche nevicate sulle montagne italiane.
Anche la media degli scenari dei diversi centri meteo propendono per questa ipotesi e sono favorevoli allo sviluppo di questa fase di maltempo. Vedremo prossimamente se verrà confermata tale ipotesi.