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Come spesso accade in queste situazioni quando tutto sembra essersi chiarito con i modelli che sembrano aver trovato una strada comune, la situazione si complica e i modelli vanno in tilt tornando a proporre situazioni completamente diverse.

 

Cosa si prevede?

È ormai fuori dubbio che ci sarà l’affondo di una saccatura ricolma di aria artico-marittima particolarmente fredda in quota con valori a 500 hPa inferiori anche a -30 gradi. Questo viene confermato anche dallo spread del modello in foto con colori blu o viola: significa che è un’evoluzione considerata attendibile e confermata dalla gran parte dei run perturbatori del modello stesso. Ciò che manda in tilt i modelli è la saccatura stessa: se sembra abbastanza probabile che l’anticiclone non dia troppo fastidio all’affondo della saccatura, è altrettanto probabile che i modelli non riescono ad inquadrare con esattezza quanto sia meridiano l’affondo stesso e dove realmente la saccatura determinerà la formazione di minimi di bassa pressione.

 

Incertezza sui minimi di bassa pressione?

È proprio qui il nocciolo della questione relativa alla previsione di queste situazioni meteo particolari. Si tratta di situazioni un po’ anomale poiché la saccatura, essendo figlia di un affondo meridiano, manda in tilt i centri meteo dato che deve aggirare un ostacolo orografico alto quasi 5000 metri, ossia le Alpi.

Una volta aggirate le Alpi, la situazione si complica ancora a causa del territorio italiano che è morfologicamente molto complesso. La complessità del nostro territorio si ribalta sulla previsione modellistica: un minimo spostamento del minimo di bassa pressione che si viene a creare determina enormi cambiamenti all’interno di una previsione e queste situazioni così particolari, come quella relativa all’Immacolata 2024 e altre simili del passato, rendono la previsione scarsamente affidabile fino a 24/36h, a volte anche più a ridosso dell’evento.

 

Previsione difficoltosa

L’altro grande dubbio è dove si formeranno i minimi di bassa pressione secondari perché in base a come affonda la saccatura si formano i primi. La reazione che avrà l’aria fredda a contatto col Mar Mediterraneo, che ha temperature 2 gradi sopra la media, è di difficile interpretazione da parte dei centri meteo. Di conseguenza, ad ogni emissione dei modelli ci sono spostamenti nell’arco di 100/200 km del minimo depressionario e questo stravolge la previsione relativa a distribuzione e intensità delle precipitazioni a seconda delle diverse aree. Fino a 24/36h, ma anche più vicino all’evento, ci potranno essere stravolgimenti previsionali.

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