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Il periodo delle festività natalizie potrebbe riservare sorprese meteo di grande interesse. Dopo una breve parentesi dominata dall’anticiclone subtropicale, prevista fino al 19 dicembre, si profila un cambio di scenario con l’arrivo di correnti fredde di origine artica e un’evoluzione atmosferica di stampo invernale.

 

Alta pressione in ritirata dal 20 dicembre

L’anticiclone, protagonista tra il 16 e il 19 dicembre, porterà temperature miti e condizioni stabili su gran parte dell’Italia, soprattutto nelle zone di montagna e nelle regioni centrali e meridionali. Tuttavia, questo equilibrio sarà di breve durata. A partire dal 20 dicembre, una serie di infiltrazioni atlantiche inizierà a erodere il promontorio anticiclonico.

Questo cambiamento non sarà immediatamente incisivo ma preparerà il terreno a una fase più turbolenta. Le prime perturbazioni atlantiche porteranno nubi e piogge sparse, specialmente sul Nord Italia e lungo le coste tirreniche, mentre sulle Alpi torneranno le nevicate a quote medie.

 

Arrivo del freddo tra il 22 e il 23 dicembre

L’approssimarsi del Natale segnerà una vera svolta. Tra il 22 e il 23 dicembre, le proiezioni indicano la possibilità di un affondo artico che potrebbe interessare direttamente il Mediterraneo centrale. Due scenari principali sono al momento considerati:

Il Centro Meteo Europeo ipotizza una saccatura fredda in formazione poco a ovest dell’Italia, con effetti più intensi sul versante tirrenico e settentrionale.

Il Centro Meteo Americano, invece, vede l’Italia come obiettivo diretto delle correnti fredde, con un abbassamento più marcato delle temperature e precipitazioni diffuse.

In entrambi i casi, il meteo prenderà una piega più invernale, con nevicate che potrebbero interessare le zone montuose e, in alcuni casi, scendere a quote collinari.

 

Meteo instabile e dinamico fino a Capodanno

Il periodo tra il 24 dicembre e il 31 dicembre sarà caratterizzato da un’alta variabilità atmosferica. Le correnti fredde e instabili potrebbero dominare la scena, portando episodi di pioggia, neve e un generale calo delle temperature su tutto il territorio nazionale.

La traiettoria esatta delle perturbazioni rimane incerta, ma è probabile che il Nord Italia e parte del Centro Italia siano più esposti agli impulsi freddi, con nevicate localizzate fino a quote medie. Il Sud Italia e le Isole Maggiori, invece, potrebbero inizialmente risentire di correnti più miti, ma anche qui l’arrivo di aria fredda è atteso entro la fine dell’anno.

 

Possibili anomalie meteo rispetto agli anni precedenti

Se queste proiezioni si confermassero, il Natale 2024 potrebbe essere ricordato come uno dei più dinamici degli ultimi anni. Negli inverni recenti, il periodo natalizio è stato spesso dominato dall’anticiclone, con cieli sereni e temperature miti. Quest’anno, invece, l’alta pressione non dovrebbe riuscire a stabilizzarsi in modo duraturo, lasciando spazio a scenari invernali più tipici.

L’assenza di un anticiclone persistente potrebbe inoltre favorire la formazione di basse pressioni sul Mediterraneo, amplificando i contrasti termici e creando condizioni ideali per eventi di maltempo più significativi, inclusi temporali e nevicate.

Questo contesto potrebbe preludere a un Capodanno altrettanto freddo e dinamico, con ulteriori colpi di scena sul fronte meteo.

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