Tendenza meteo 9 – 15 Dicembre
Nella prima settimana si evidenzierà una circolazione di blocco con una vasta area depressionaria che interesserà gran parte dell’Europa e del Mediterraneo centro-occidentale, includendo il nostro Paese. Ne deriveranno, con buona probabilità, precipitazioni sopra la media che coinvolgeranno, all’inizio della settimana, il Nord Italia, proseguendo poi nelle regioni tirreniche, nelle Marche settentrionali, in Umbria e in Sardegna. Le temperature invernali porteranno nevicate sui rilievi fino a quote basse nel Nord Italia, dove tuttavia le condizioni meteo tenderanno a migliorare verso metà della settimana. Si potranno verificare nebbie in pianura e giornate più soleggiate in montagna.
Le temperature saranno prossime alle medie stagionali, con alcune eccezioni legate a condizioni meteo locali. In Pianura Padana si osserveranno gelate notturne di debole intensità dovute all’inversione termica. Nel settore alpino, le temperature resteranno in linea con la media stagionale, consentendo la conservazione del manto nevoso laddove ci sono state nevicate. Lo stesso avverrà nell’Appennino centrale, dove le temperature invernali favoriranno la tenuta della neve.
16 – 22 Dicembre
In questo periodo, la situazione meteorologica potrebbe risultare meno perturbata rispetto alla settimana precedente, anche se questa tendenza necessita di conferme. Attualmente si prevede un anticiclone sulle regioni settentrionali, con quasi totale assenza di precipitazioni e quindi di nevicate nel settore alpino, in coincidenza con il periodo natalizio. Le temperature nel Nord Italia si manterranno vicine alle medie stagionali, con alcune eccezioni in cui i valori risulteranno lievemente sopra la norma, confermando un clima abbastanza invernale rispetto agli anni recenti, caratterizzati da forti anomalie termiche.
Nel resto d’Italia si farà sentire una modesta instabilità atmosferica, causata dal passaggio di sistemi nuvolosi nelle regioni mediterranee. Si prevedono precipitazioni sparse che, sui principali rilievi, potranno assumere carattere nevoso. La quantità di pioggia sarà generalmente di modesta o moderata intensità, ma non sono esclusi isolati temporali.
23 – 29 Dicembre
Durante il periodo natalizio, le temperature saranno generalmente in linea con le medie stagionali, salvo alcune eccezioni. L’Italia sarà probabilmente interessata da una fase di alta pressione, anche se potenti aree di bassa pressione presenti nel Nord Europa potrebbero causare un cambiamento meteorologico non ancora definibile. Non si esclude, quindi, la possibilità di un nuovo peggioramento, con una possibile irruzione di aria fredda.
È più probabile, tuttavia, che l’instabilità atmosferica mediterranea prevalga, a causa dei contrasti termici tra masse d’aria calda e fredda. Questo potrebbe portare a brevi precipitazioni sulla penisola italiana, in Sardegna e Sicilia, con nevicate sui principali rilievi montuosi.
30 Dicembre – 5 Gennaio 2025
In questa fase potrebbe verificarsi un cambiamento meteo significativo. Non si esclude la formazione di un anticiclone di blocco sulle Isole Britanniche e l’espansione di masse d’aria fredda siberiane verso ovest, appena oltre i monti Urali. Questo fenomeno potrebbe preludere all’ingresso di aria molto fredda in Europa, ma per il periodo di previsione non si attendono ondate di gelo o nevicate diffuse in pianura.
La situazione meteorologica in Europa sarà comunque molto dinamica rispetto agli anni passati, caratterizzandosi per una forte variabilità anche in ambito previsionale. Un’eventuale espansione dell’aria fredda siberiana verso l’Italia potrebbe aumentare il rischio di ondate di gelo nel periodo successivo, considerando l’instabilità atmosferica mediterranea, che potrebbe essere amplificata da impulsi di aria fredda.
L’inverno 2024-2025 proseguirà, quindi, con un andamento diverso rispetto agli anni passati: per ora non gelido, ma con temperature spesso prossime alle medie stagionali. Questo rappresenta già un elemento rilevante, considerando le forti anomalie termiche degli ultimi anni, quando lo zero termico raggiungeva quote altissime, causando addirittura la fusione della neve sull’Arco Alpino.
Le prospettive per le Alpi, tuttavia, non sembrano ottimali in termini di copertura nevosa. Per tutto il mese di dicembre si prevedono precipitazioni molto scarse, sebbene temporaneamente più abbondanti nel settore centro-orientale e nelle zone alpine prossime al crinale del settore ovest. Questa tendenza meteo, tuttavia, sarà meglio definita nei prossimi giorni.