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Ma sta davvero tornando l’anticiclone africano? Ebbene sì, gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo propongono la nuova ripresa dell’alta pressione legata al rafforzamento del vortice polare, che, roteando con maggior vigore, trascinerà aria più tiepida verso le latitudini temperate, come la nostra.

 

Sia chiaro, l’attuale settimana si concluderà con tempo instabile e invernale, grazie al transito di almeno altre due perturbazioni: la prima, attesa tra questo venerdì e sabato, investirà il Centro-Sud con altre piogge e rovesci. Dopodiché, domenica arriverà un veloce fronte freddo che attraverserà tutto il Centro-Sud, regalando acquazzoni, piovaschi e locali fiocchi di neve fino a 1000 metri di quota in Appennino.

 

Quest’ultimo fronte freddo sarà letteralmente spazzato via, in men che non si dica, dall’alta pressione delle Azzorre, destinata a inglobare tutto il Mediterraneo centro-occidentale all’inizio della prossima settimana. Nell’arco di poche ore, questo anticiclone assumerà caratteristiche subtropicali nordafricane, il che significa che le temperature inizieranno a salire nettamente, soprattutto alle medio-alte quote, ovvero in collina e in montagna, dove la colonnina di mercurio supererà di almeno 5 o 6 °C le medie tipiche del periodo.

Freddo notturno in pianura

Farà un po’ più freddo in pianura, nelle conche e nelle valli, soprattutto di notte, grazie alla dispersione termica e all’irraggiamento notturno, fenomeni tipici della stagione invernale in presenza dell’alta pressione. Anzi, c’è il serio rischio che, tra il 16 e il 19 dicembre, possano verificarsi molti episodi di brina e gelo in Val Padana, nelle conche e nelle valli alpine e appenniniche.

 

Temperature in forte aumento

Laddove splenderà il sole, la colonnina di mercurio è destinata a salire nettamente, come in montagna, in alta collina, nelle regioni del Sud e nelle isole maggiori. L’apice di questi tepori nordafricani arriverà tra il 17 e il 19 dicembre, quando le temperature massime potrebbero clamorosamente raggiungere i 20 °C in Sardegna e Sicilia. Valori fino a 18 o 19 °C saranno possibili anche tra Basilicata, Puglia e Molise nello stesso periodo.

 

A partire dal solstizio d’inverno, ovvero dal 21 dicembre, diventa più probabile l’ingresso di altre perturbazioni, che apporterebbero un calo netto delle temperature e tanto altro maltempo, con condizioni meteo decisamente simil-invernali.

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