L’alta pressione continua a dominare incontrastata sul panorama meteo europeo e italiano, imponendo una fase di completa stabilità atmosferica.
Questa vasta area anticiclonica si estende su gran parte del continente, generando un periodo di quiete che durerà almeno fino ai primi giorni di gennaio.
L’unica eccezione riguarda le estreme regioni meridionali, dove una depressione fredda residua sta lentamente perdendo vigore, lasciando spazio a cieli sereni e tempo stabile in tutta la Penisola.
Attualmente, gran parte dell’Europa si trova sotto un imponente area di alta pressione, che devasta ogni possibilità di cambiamento atmosferico. Le perturbazioni vengono deviate verso le latitudini più settentrionali, colpendo esclusivamente aree come la Scandinavia.
Questa situazione anticiclonica garantisce cieli sgombri da nuvole, ma al Nord Italia favorisce il ritorno di nebbie dense e persistenti, soprattutto sulla Pianura Padana. A complicare la situazione, l’alta pressione, ormai in fase di invecchiamento, provoca un progressivo aumento dell’umidità nei bassi strati, aggravando le condizioni di inquinamento nelle città del Nord.
Le temperature mostrano un forte contrasto tra le varie altitudini. In quota si registrano valori tipicamente primaverili, con giornate miti e soleggiate, mentre nei bassi strati il freddo umido si fa sentire, amplificato dalle nebbie e dalle nubi basse, particolarmente lungo le coste liguri.
Questa stagnazione atmosferica si traduce in un peggioramento della qualità dell’aria, un problema che interesserà soprattutto i centri urbani.
Secondo le previsioni, questa situazione di stallo dovrebbe protrarsi fino al 2 gennaio. Tuttavia, l’inverno sembra pronto a riprendere il suo corso con un cambiamento previsto per l’Epifania.
A partire dal 3 o 4 gennaio, un’ondata di freddo potrebbe investire l’Italia, portando a un abbassamento significativo delle temperature e, probabilmente, a nevicate a quote basse su diverse aree del Paese.
Nel frattempo, l’anticiclone delle Azzorre continuerà a proteggere l’Italia, regalando giornate stabili e soleggiate, ma anche un incremento dell’umidità e della sensazione di freddo nelle aree soggette a nebbia.
La situazione meteo rimane quindi bloccata, con poche variazioni in vista fino a quando l’inverno non tenterà la sua mossa decisiva nei primi giorni di gennaio.
