Il Vortice Polare Stratosferico verso le festività natalizie andrà in Ese Cold e questa condizione determinerà una situazione grave per l’inverno in Italia.
Cos’è l’Ese Cold?
L’Ese Cold è un significativo rafforzo del Vortice Polare Stratosferico che si approfondisce in maniera molto intensa compattandosi e facendo registrare temperature molto basse a livello di stratosfera oltre a determinare un deciso rinforzo dei venti zonali.
Una volta che l’Ese Cold è confermato, bisogna vedere l’indice NAM (strumento essenziale per descrivere l’interazione tra stratosfera e troposfera). Tale indice è utile a capire se tra 1 e 4 settimane ci potrebbe essere una propagazione dell’Ese Cold ai piani inferiori dell’atmosfera quindi verso la troposfera.
Tale situazione, se dovesse verificarsi, prevede un condizionamento del tempo fino a circa 60 giorni dall’inizio della propagazione e, quindi, da una situazione di questo genere sarebbe molto difficile uscirne. L’Ese Cold se si propaga determina un rinforzo dei venti zonali anche in troposfera, quindi un rinforzo della corrente a getto e favorisce la persistenza di figure anticicloniche sul Mediterraneo e in generale sull’Europa.
Ese Cold anche in questo inverno 2024 – 2025?
Dalle ultime analisi dei principali centri meteo emerge proprio questo: nel corso dei prossimi giorni si verificherà l’Ese Cold ai piani alti dell’atmosfera (Stratosfera) e bisognerà monitorare se tale evento non avrà effetti sull’inverno europeo o se li avrà.
Sicuramente la fase anticiclonica inquadrata dopo il Natale non presuppone nulla di buono, anzi, dai modelli matematici si fatica ad inquadrare una vera uscita da questa stasi meteo in cui si è addentrato l’inverno a partire dal giorno dell’Immacolata, domenica 8 Dicembre.
Il tempo dell’inverno potrebbe avere conseguenze molto gravi, ossia potrebbe di nuovo essere l’anticiclone a dominare in lungo e in largo il tempo di una buona parte della stagione invernale. Determinerebbe mitezza sui monti, nebbie e smog in Pianura Padana e secco su gran parte del nostro paese, anche se in misura minore verso Centro-Sud Italia dove delle strisciate di aria fredda e fronti nord-occidentali garantirebbero una situazione meno grave.