C’è oramai abbastanza univocità di vedute, da parte dei modelli matematici, circa l’arrivo di una fase invernale sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, a partire soprattutto dall’Immacolata e per qualche giorno a seguire.
Una prima azione mderatamente fredda è in atto già da queste ore al Nord, poi in trasferimento progressivo, tra oggi e domani, anche al Centro.
Tuttavia, la tempistica tra arrivo dell’area fredda e instabilità atmosferica non sempre coinciderà, per cui le occasioni per nevicate saranno sostanzialmente scarse, in particolare alle quote basse, fatta eccezione per i settori alpini .
Dunque, contesto invernale sì, ma poco incisivo, se non per qualche fase termicamente al Centro Nord.
Più strutturato, invece, l’affondo freddo atteso dall’Immacolata e ancor più verso il 9/10 dicembre, trattandosi di un vasto nucleo di aria moderatamente fredda a tutte le quote proveniente dal Nord Europa, il quale affonderebbe con più determinazione verso il Mediterraneo centrale e vi stazionerebbe anche più di qualche giorno.
Contesto, dunque, di circolazione depressionaria a carattere freddo, in grado di arrecare nevicate fino alle quote collinari o alto-collinari soprattutto dell’Appennino centro meridionale.
Sarebbe un po’ più freddo al Nord, ma qui la disposizione delle correnti portanti, essenzialmente settentrionale, non favorirebbe diffuse precipitazioni, con le aree del Nord, in particolare quelle pianeggianti oltre Po e occidentali, spesso sotto vento e con tempo più asciutto o con episodi di instabilità invernale a carattere locale.
Tuttavia, per le pianure emiliane e romagnole, ancora più forse per quelle della bassa Romagna e pedemontane sull’intera regione, ci sarebbe una buona opportunità di neve anche al piano, proprio nella giornata dell’Immacolata, Domenica 8 dicembre.
In seno alla vasta circolazione depressionaria fredda che si scaverebbe sul Mediterraneo centro-occidentale, si formerebbe anche un minimo al suolo sull’alto Adriatico, in grado di convogliare, anche nei bassi strati, aria piuttosto fredda da Nord la quale, insieme ai bassissimi geopotenziali, creerebbe le condizioni per neve fino in pianura.
Dunque, possibile domenica dell’Immacolata “bianca” per l’Emilia Romagna. Verosimilmente, temperatura non sufficientemente fredda per neve sulle altre pianure del Nordest, dove pure arriverebbero le precipitazionhi.
Le indicazioni dei modelli matematici, però, lasciano intravedere una possibile fase più propizia alla neve più diffusa anche in pianura ed essenzialmente al Nord, appena nelle fasi successive, ossia nel corso della settimana prossima.
In questa fase, una possibile deriva più occidentale dell’azione instabile su ambito Mediterraneo, potrebbe indurre correnti più meridionali o comunque da Ovest in grado di arrecare nubi e fenomeni anche al Nord.
Nel contempo, grazie anche all’azione pregressa più fredda soprattutto al Centro Nord, con buon raffreddamento dei bassi strati, e grazie, dunque, al substrato più freddo costituitosi nei giorni precedenti, potrebbero accadere nevicate fino in pianura sulle regioni settentrionali.
Su questa ipotesi di neve anche al piano, torneremo ad aggiornarci quotidianamente.