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Abbiamo ampiamente evidenziato le prospettive del tempo per la prima parte di dicembre, fino a metà mese, con conferme, anche dagli ultimissimi dati, per possibile andamento spiccatamente invernale come non si vede da anni, per questo periodo di avvio stagionale.

 

Naturalmente, con l’avvento del nuovo mese susciterà sempre più interesse, negli italiani, il possibile contesto meteo per la festività più attesa dell’anno, ossia per Natale 2024.

Ci sono a disposizione, da qualche ora, i primi dati modellistici in riferimento proprio al periodo delle festività Vigilia, Natale e Santo Stefano.

 

Naturalmente si tratta di dati sul lungo termine e vanno presi assolutamente con le pinze, per di più non hanno affatto valore previsionale, solo meramente indicativo e che prendono in considerazione il possibile andamento di massima delle configurazioni barche a scala dapprima euro-atlantica, poi mediterranea.

Dunque, cosa dicono questi ultimi dati? Il tempo per Natale potrebbe stabilizzarsi, in via di massima.

 

Va premesso che fin quasi alla Vigilia, approssimativamente fino al 22/23 del mese, potrebbero persistere sul Mediterraneo centrale e sull’Italia medie condizioni depressionarie, magari talora con apporti di aria più fredda settentrionale e tempo simil invernale, per qualche fase con intrusione di correnti più umide e meno fredde, tuttavia con periodo abbastanza instabile fino alle porte delle festività.

Gli ultimissimi dati, invece, ipotizzano proprio dal 23/24 e probabilmente fino ad alcuni giorni dopo Natale, un temporaneo recupero della pressione sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, dunque con possibile tempo in miglioramento generale per il 24 di Vigilia, Natale 25 e per Santo Stefano, 26.

 

Magari se non proprio del tutto stabile, potrebbero presentarsi nubi irregolari con qualche deboe pioggia settoriale, tuttavia con aspetto termico visto in aumento e  valori diurni anche un po’ sopra media, magari quelli notturni e mattutini ancora abbastanza freddi.

Stando alle indicazioni attuali​, un tempo meno instabile e più mite potrebbe persistere fin quasi agli ultimi giorni dell’anno, poi, invece, dal 30 o fine anno, per Capodanno e fino all’Epifania, potrebbero ripristinarsi configurazioni bariche di tipo meridiano, con un nuovo rischio di azioni fredde settentrionali.

 

Ribadiamo che si tratta di una proiezione sul lungo periodo e che certamente potrà subire cambiamenti significativi nel corso delle successive prossime elaborazioni. Ci aggiorneremo periodicamente sul possibile tempo per le festività. 

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