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Per qualche emissione nei giorni appena trascorsi, i modelli matematici hanno simulato alcuni scenari, per il corso della terza decade, ancora una volta vocati a impostazioni di stampo invernale.

 

Nella sostanza, sono state computate improvvise accelerazione del flusso nazionale, alternate a rapidi rallentamenti, quindi con verosimile costituzione, per qualche fase, di un temporaneo blocco anticiclonico capace di convogliare, ancora una volta, correnti fredde artiche verso il Mediterraneo centrale.

Tutto questo dalle ultimissime simulazioni è stato in gran parte cancellato, con insistenza abbastanza lineare del flusso zonale atlantico, senza troppi rallentamenti e, semmai qualcuno, non in grado di attivare blocco efficace, quindi con probabile circolazione più umida e relativamente più mite occidentale per buona parte del mese in corso.

 

Resta ancora da indagare bene l’ ultimissima parte di gennaio, quando qualche cenno di meridianità continua a permanere delle simulazioni sul più lungo termine, ma si andrebbe alla fase finale del mese e, tuttavia, prospettiva flebile al momento.

 

Dunque, sulla base degli ultimissimi dati che trapelano dai maggiori centri di calcolo, la terza decade di gennaio potrebbe essere caratterizzata da una circolazione in prevalenza occidentale umida con diverse fasi instabili le quali, con maggiore probabilità e anche con maggiore ricorrenza, colpirebbero le regioni meno interessante dalle piogge da diverse settimane.

 

Potrebbero arrivare, infatti, perturbazioni a più riprese soprattutto verso le regioni settentrionali dove, come rappresentato anche nell’immagine interna associata, relativa all’anomalia pioggia prevista per la terza decade su scala Italia, potrebbe piovere nella misura del 10-20% in più un pò ovunque, o nell anorma solo sulla Romagna, ma fino anche al 30/40% in più.

 

Più esposti ai flussi umidi sarebbero soprattutto il basso Piemonte, la Liguria, l’alta Toscana, l’alta Lombardia, anche il Nordest Piemonte e il Friuli, su queste aree con, appunto una stima di piogge nella misura del 30/40% in più rispetto alla norma del periodo.

Buone piogge anche sul resto della Toscana. Precipitazioni attese più o meno nella media su buona parte del Centrosud, un po’ inferiori alla media su Calabria, Sicilia, localmente in Campania e in Abruzzo.

 

Questo dato deporrebbe anche per un buon apporto nevoso sui settori alpini e prealpini tutti a quote medie, temporaneamente anche a quote medio-basse; neve irregolare a quote medie sul Centro Nord Appennino.

Infine, il contesto termico medio per la terza decade computerebbe valori un po’ sopra meedia, ma in maniera non eccessiva, magari più vicini alla media sull’angolo nordoccidentale.

 

Torneremo ad aggiornarci periodicamente sull’evoluzoine per la terza decade di gennaio.

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