(TEMPOITALIA.IT) L’anticiclone ha riconquistato non solo l’Italia, ma tutta l’Europa centro-meridionale subito dopo l’ondata di freddo e maltempo di Natale. Il suo arrivo è legato essenzialmente al ricompattamento del vortice polare, che inevitabilmente taglia i ponti a ogni ondata di freddo e maltempo alle nostre latitudini. Le condizioni meteo, tuttavia, cambieranno drasticamente nel corso di questa prima decade del mese.
Dopo un Capodanno tutto sommato tranquillo, stabile e anticiclonico in ogni angolo d’Italia, si prospetta l’arrivo di nuove ondate di maltempo nei prossimi giorni. La prima perturbazione del 2025 è attesa tra la sera del 2 gennaio e il 4 gennaio, portando piogge sparse soprattutto al Centro-Sud. Arriverà anche qualche fiocco di neve a quote di bassa montagna o alta collina, specie sull’Appennino centrale, ma il tutto si risolverà nell’arco di poche ore.
Un peggioramento potenziale per l’Epifania
Dopo questo brevissimo impulso instabile, si prevede un altro potenziale peggioramento del tempo nel giorno dell’Epifania. Su questo nutriamo ancora molte incertezze, considerando che nel frattempo si compirà un imponente cambio di circolazione delle masse d’aria sull’emisfero boreale. L’alta pressione delle Azzorre, assieme agli altri due anticicloni del nostro emisfero, come quello delle Aleutine e quello siberiano, andranno a demolire letteralmente il vortice polare, costringendolo a riversare le proprie masse d’aria gelida verso le latitudini inferiori.
Un serbatoio gelido sull’Europa orientale
Un lobo d’aria gelida arriverà anche in Europa, soprattutto tra la Scandinavia e l’Est Europa, dove si svilupperà un imponente serbatoio gelido, che potrebbe avere ripercussioni anche in Italia. Insomma, in presenza di questi imponenti movimenti delle masse d’aria sul nostro emisfero, è chiaro che l’affidabilità previsionale scende in maniera drastica col passare dei giorni.
Nel corso dell’Epifania, un veloce impulso proveniente da ovest potrebbe raggiungere il Nord e il medio-alto Tirreno, riuscendo anche a richiamare una piccolissima parte di tutta questa aria fredda che nel frattempo invaderà l’Europa. In tal modo, potrebbe occorrere l’ombrello sulle regioni del Nord e del medio-alto Tirreno nel giorno dell’Epifania, e inoltre non escludiamo l’arrivo di fiocchi di neve a bassissima quota sulle regioni settentrionali.
La previsione, tuttavia, è ancora molto incerta. Pertanto, attendiamo i prossimi sviluppi meteo per avere un quadro più chiaro della situazione e comprendere meglio eventuali impatti del freddo sulla nostra penisola. (TEMPOITALIA.IT)






