Il 2025 comincerà portando il tempo verso un cambiamento anche significativo che dovrebbe materializzarsi entro la fine della prima settimana del nuovo anno. Qui, come dicevamo, il meteo cambierà in maniera importante con novità rispetto al mese di Dicembre circa la fetta d’Italia, il Nord, che da Novembre ha visto più sole che tutto il resto del paese vista la grandissima assenza di precipitazioni che sono risultate essere molto scarse e sporadiche.
Grossi cambiamenti per giocarsi le carte al Nord Italia
Stando agli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo, si muoverà qualcosa di grosso nei prossimi giorni sullo scacchiere europeo sia a livello di freddo e gelo, sia a livello di flusso perturbato atlantico, sia a livello di anticiclone.
L’anticiclone che tanto ha tenuto compagnia in questo ultimo mese salvo qualche strappo, andrà a godersi un periodo di meritato riposo e si ritirerà verso le Azzorre lasciando finalmente sguarnito del suo dominio il Mediterraneo. Nel contempo, il flusso perturbato atlantico non si farà trovare impreparato e proverà a cogliere l’occasione che gli si presenta davanti, ossia tornare a interessare con le sue umide e miti correnti le aree dell’Italia settentrionale riportando così anche qui un tempo maggiormente dinamico e meno soleggiato.
Anche il gelo proverà a dire la sua: si metterà in moto verso il cuore dell’Europa inglobando la Scandinavia e l’Europa Orientale in modo da accumulare in queste zone grandi quantità di freddo, utili in un secondo momento se ci sarà occasione per le masse fredde di muoversi in direzione del Mediterraneo.
Quindi è il turno del Nord Italia?
Sembra proprio così, pare che dopo due mesi e mezzo di gran secco sia tornata l’ora delle piogge anche sul Nord Italia. Servono ancora conferme, ma la maggior parte dei centri meteo è votata verso questa evoluzione. Il flusso perturbato atlantico si abbasserebbe di latitudine e le perturbazioni nord-atlantiche anche a carattere freddo interesserebbero il Nord Italia a più riprese.
Sembrerebbe un flusso di libeccio che lascerebbe in ombra pluviometrica il Piemonte mentre dalla Lombardia verso Est le precipitazioni saranno anche molto abbondanti con neve in montagna. Le stime per i prossimi 10 giorni prevedono fino a 80/120 mm al Nord Italia con aree dove si potrebbero raggiungere anche 150/200 mm. Dalla Toscana/Marche verso Sud, invece, si entrerebbe in una fase secca dopo le abbondanti precipitazioni dell’ultimo periodo.