Il meteo, come detto più volte, a Gennaio proverà a trascorrere in modo differente rispetto a quella che è risultata essere la monotonia meteorologica delle ultime stagioni invernali. Il tempo a livello europeo è in repentino cambiamento e sarà in continua evoluzione per tutto il prossimo periodo. Al momento è quasi impossibile poter interpretare quello che accadrà dopo venerdì 10 Gennaio.
Settimana dominata dall’Atlantico
La settimana che si apre con la festività dell’Epifania sarà poi dominata dal flusso perturbato atlantico. Dopo il maltempo della Befana e della giornata successiva, martedì 7 Gennaio, al Nord-Est, il tempo andrà incontro a una brevissima fase anticiclonica nella giornata di mercoledì 8 Gennaio quando ci sarà una temporanea fase di stabilità da Nord a Sud.
Successivamente, il flusso perturbato atlantico, mantenendosi basso di latitudine, consentirà una seconda ondulazione e quindi invierà verso il Mediterraneo e l’Italia un secondo impulso perturbato nella giornata di giovedì 9 Gennaio accompagnato da aria leggermente più mite del precedente, infatti, le nevicate si registreranno solo a partire da quote di media montagna.
Maltempo invernale quindi tra giovedì 9 e venerdì 10 Gennaio?
Dagli ultimi aggiornamenti dei centri meteo, l’evoluzione relativa a questo secondo atto di maltempo è ancora molto aperta e incerta. Nella giornata di giovedì 9 Gennaio la perturbazione atlantica transiterà da Ovest verso Est interessando il Centro-Nord Italia.
Successivamente, nella notte su venerdì 10 Gennaio la previsione si complica assai poiché non è chiaro se si formerà un minimo di bassa pressione secondario al suolo tra Ligure e Alto Adriatico che determinerebbe una recrudescenza del maltempo al Nord tra notte e mattinata prima dell’ingresso del vento da Nord. Il minimo depressionario attirerebbe verso sé aria molto fredda che determinerebbe una possibile occasione di una veloce nevicata fino in pianura al Nord-Ovest Italia. Tutt’ora l’attendibilità di questa previsione è estremamente scarsa, con essa la possibilità di neve in pianura.
In seguito, il minimo depressionario si muoverebbe verso il Centro-Sud Italia determinando anche qui l’occasione di una veloce ma intensa ondata di maltempo accompagnata da venti burrascosi dai quadranti settentrionali.
Con il passare dei giorni questa ipotesi sta perdendo importanza e al momento la sua possibilità di realizzazione non supera il 30/40%. Nei prossimi giorni daremo conferme o smentite. Riguardo al discorso neve in pianura al Nord-Ovest, servono ancora molte conferme ma tra le ipotesi in caso di ingresso di aria fredda e minimo sul Ligure ci sarebbe una buona occasione. Tutto dipenderà dal posizionamento del minimo depressionario e se il minimo depressionario si formerà.