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Proprio in questa ultima decade di Gennaio, l’Atlantico ha deciso di tornare a farsi visita al Nord Italia dopo averlo lasciato in balia di un possente e forte anticiclone durante gran parte del mese più freddo dell’anno. L’Atlantico in più occasioni porterà maltempo al Nord Italia, ma prevalentemente sull’angolo nord-occidentale lasciando quello orientale sotto molta nuvolosità ma precipitazioni scarse o nulle.

 

Cosa si prevede nel prossimo peggioramento?

Il prossimo peggioramento è quello che andrà in scena tra mercoledì 22 Gennaio e giovedì 23 Gennaio. Fino a qualche giorno fa, si prevedeva un significativo coinvolgimento delle aree pedemontane, prealpine e alpine del Nord-Ovest Itali, ma con correnti occidentali molto tese e non in grado di scavare minimi depressionari sui mari italiani, le aree che verranno colpite dalle precipitazioni saranno diverse rispetto a quelle ipotizzate qualche giorno fa.

 

Maltempo al Nord, vediamo quali regioni

Il maltempo che interesserà il Nord Italia nel corso di queste due giornate sopramenzionate, si concentrerà sull’angolo di Nord-Ovest. Particolarmente interessate dalle piogge e dai rovesci la Liguria e le basse pianure oltre all’Appennino Ligure e Tosco-Emiliano. Qualche precipitazione anche moderata raggiungerà alcune aree del Veneto Settentrionale e del Trentino Meridionale.

Altrove, le precipitazioni saranno molto deboli e in alcune aree anche non significative o del tutto assenti come sul Trentino Alto-Adige centro-settentrionale.

 

Quanta pioggia in arrivo?

Le stime dei principali centri meteo globali e locali per il prossimo peggioramento in arrivo ipotizzano accumuli fino a 50/60 mm tra Liguria Centro-Orientale, Appenino Ligure e Tosco-Emiliano mentre altrove non si andrà oltre i 10/25 mm con diverse zone che registreranno accumuli più scarsi o nulli.

Insomma, arriverà un primo peggioramento che non determinerà grandi precipitazioni sul Nord Italia se non in ristrette aree mentre altrove si resterà in attesa di un nuovo peggioramento che potrebbe arrivare in seguito nella giornata di domenica 26 Gennaio ma col rischio di interessare ancora le medesime zone.

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