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due giorni di pioggia meteo 0401

Nelle ultime ore deboli precipitazioni hanno interessato la nostra penisola, in particolare il Centro-Sud, con una perturbazione di breve durata e impatto limitato. Tuttavia, il quadro meteorologico è destinato a subire un nuovo cambiamento con l’arrivo di una perturbazione più consistente.

 

Una nuova perturbazione atlantica

Una massa di origine atlantica si sta rapidamente avvicinando al bacino del Mediterraneo e influenzerà il tempo tra il 6 e il 7 gennaio. Le regioni più colpite saranno il Nord Italia e l’area tirrenica centrale. Secondo le ultime previsioni, si prevedono accumuli significativi di pioggia, con punte superiori a 70 mm in 48 ore nelle aree montuose dell’Appennino settentrionale e delle Alpi.

 

Alle basse quote, le precipitazioni saranno meno intense, con piogge moderate o deboli. Nelle pianure del Nord Italia si potranno registrare fenomeni di media entità, mentre sulle alture la situazione sarà più rilevante.

 

Il Sud Italia non sarà esente da precipitazioni, in particolare il 7 gennaio, con acquazzoni previsti su Calabria, Sicilia, Salento, Campania e Lazio. Alcune di queste aree potrebbero essere interessate da temporali localmente intensi. Diversa la situazione per le regioni adriatiche centrali e settentrionali, come Puglia centro-settentrionale, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche e Romagna, dove le probabilità di precipitazioni saranno molto basse, e alcune zone potrebbero restare completamente asciutte. Le temperature, al contrario, risulteranno superiori alla media del periodo su molte zone del medio-basso Adriatico, l’arco ionico, la Sicilia e la Sardegna. Qui si prevedono valori massimi che potrebbero raggiungere i 20 °C, complice l’afflusso di venti di Libeccio e Scirocco. Le elevate temperature renderanno improbabile l’arrivo della neve a bassa quota al Centro-Sud, salvo sulle vette più alte degli Appennini tra Abruzzo, Marche, Toscana e Romagna.

 

Scenario diverso al Nord-Ovest, dove l’ingresso di aria più fredda dalla sera del 6 gennaio abbasserà la quota neve. In Piemonte e Valle d’Aosta, i fiocchi potrebbero scendere fino a 300 metri di altitudine, ma gli accumuli al suolo saranno limitati.

 

Dal pomeriggio di martedì 7 gennaio, il quadro meteo migliorerà progressivamente al Nord Italia, estendendosi al Centro-Sud nelle ore serali. Restano in corso ulteriori monitoraggi per fornire aggiornamenti su questa dinamica meteorologica in continua evoluzione.

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