(TEMPOITALIA.IT) A partire da Venerdì 10 Gennaio, una massa d’aria fredda inizierà a interessare l’Italia, partendo dalle Alpi per estendersi progressivamente su tutto il territorio entro la notte tra Venerdì e Sabato 11 Gennaio. Questo cambio netto segnerà l’inizio di una fase più fredda e secca, con temperature in picchiata in molte regioni.
Il freddo avvolge l’Italia
Dopo anni caratterizzati dall’assenza di veri episodi gelidi, sembra finalmente giunto il momento di un’ondata di freddo notevole sull’Italia. Il prossimo fine settimana potrebbe essere contraddistinto da temperature estremamente rigide su tutto il territorio, da Nord a Sud. A una quota di circa 850 hPa, sono attese isoterme comprese tra -8°C e -10°C, un valore basso rispetto alla media stagionale.
Il Nord Italia sarà interessato da un freddo secco, accompagnato da cieli sereni, ma con un clima rigido sia sulle Alpi sia nelle pianure. Al contrario, il Centro-Sud sarà caratterizzato da condizioni di maggiore variabilità, con possibili precipitazioni sparse, soprattutto lungo il versante adriatico. Qui, la neve potrebbe spingersi fino alle coste, se l’attuale previsione venisse confermata.
ll pattern europeo
Le attuali proiezioni indicano che l’Alta Pressione si eleverà verso Nord, piegandosi successivamente verso la Scandinavia. Questa configurazione permetterà l’arrivo di una massa d’aria gelida sull’Italia, contribuendo a una fase Invernale particolarmente intensa. Gli esperti continueranno a monitorare questa evoluzione nei prossimi giorni per fornire ulteriori dettagli sulla portata del fenomeno.
Meteo sulle Alpi: carico di neve fresca
Le nevicate previste sulle Alpi rappresentano un evento fondamentale per il settore alpino, specialmente considerando l’attuale mancanza di neve. I versanti meridionali della catena alpina, esclusi i confini della Valle d’Aosta, sono infatti in una situazione critica. L’arrivo della neve garantirà non solo una riserva idrica per i mesi futuri, ma anche una ripresa delle attività turistiche legate agli sport Invernali.
Le precipitazioni nevose interesseranno soprattutto le aree al di sopra dei 1000-1200 metri, con accumuli significativi nelle zone più alte. Questo sarà un momento cruciale per il turismo montano e per l’economia delle località alpine.
Farà freddo!
L’ondata di freddo prevista comporterà un calo marcato delle temperature su tutta la Penisola. Al Nord, i valori minimi resteranno ben al di sotto degli 0°C, mentre al Centro-Sud saranno registrate temperature diurne comprese tra 5 e 8 gradi. Nelle ore notturne, il termometro potrebbe scendere fino a -6/-7 in molte aree interne, con gelate diffuse anche in pianura.
Le regioni del versante adriatico saranno le più esposte al freddo, con possibili nevicate che potrebbero interessare anche città costiere come Ancona, Pescara e Bari. Al Sud, non si esclude la possibilità di neve a quote molto basse, specialmente in Calabria e Sicilia, dove i rilievi potrebbero imbiancarsi già dai 300-400 metri.
Cosa aspettarci nei prossimi giorni
I modelli previsionali indicano che la fase gelida potrebbe protrarsi anche nella settimana successiva, con ulteriori incursioni di aria fredda dall’Europa dell’Est. Occhio che questa tendenza sarà confermata solo nelle prossime analisi. Gli esperti continueranno a monitorare l’evoluzione della situazione per fornire previsioni dettagliate. Nel frattempo, l’Italia si prepara a vivere un ritorno del vero Inverno, con condizioni meteo che riportano alla mente le stagioni più fredde del passato: era anche ora. (TEMPOITALIA.IT)






