(TEMPOITALIA.IT) Il meteo sulla nostra Penisola nelle ultime ore è stato caratterizzato da un vortice ciclonico, che oramai sfrutta gli ultimi refoli di aria continentale, miscelandoli con l’apporto di aria ben più mite nord africana, per portare tempo instabile e a tratti perturbato su molte Regioni.
Una volta esaurita la sua energia (e questo avverrà tra un paio di giorni), la circolazione generale a livello emisferico cambierà radicalmente impostazione. L’andamento del Vortice Polare in evidente rinforzo, compreso il suo ramo atlantico (identifichiamo tutto questo con due indici, l’oscillazione atlantica e l’oscillazione nord atlantica), ci inducono a ritenere probabile una ripartenza delle correnti atlantiche da ovest.
Cosa significa? Significa che le grandi perturbazioni atlantiche, che nascono in seno ai grandi centri di bassa pressione in aperto Oceano, saranno portate ad invadere il Vecchio Continente inondandolo di aria via via più mite. Il grande freddo, quello continentale, sarà costretto così a ritirarsi sin verso la Russia più remota.
Ne conseguirà un’ultima parte del mese di gennaio piuttosto temperata, con temperature che sul Mediterraneo e sull’Italia si andranno ad attestare spesso su valori sopra la media del periodo, unitamente ad un meteo decisamente variabile.
Con siffatte premesse, avremo precipitazioni superiori alla norma sulle regioni settentrionali e su quelle del versante tirrenico, che escono invero da un periodo piuttosto secco. Per converso, sul comparto centro-meridionale adriatico e sul Sud Italia, dove ultimamente aveva piovuto e nevicato parecchio, si passerà a condizioni di tempo prevalentemente asciutto.
Questa situazione caratterizzerà in buona sostanza questa settimana, dal 20 al 27 di gennaio, ma anche tendenzialmente la prossima, quella che andrà dal 27 gennaio al 3 di febbraio.
Tra le due settimane in esame non mancheranno tuttavia degli intermezzi anticiclonici che daranno luogo a giornate soleggiate un po’ su tutta l’Italia.
Insomma, pare che il meteo in questo finire di gennaio debba vedere una circolazione più tipica dell’Autunno che non del pieno dell’Inverno, ma non è detto che la stagione non possa rifarsi tra febbraio e marzo e non sarebbe la prima volta.
Ci ritorneremo.





