L’alta pressione continua a proteggere parte dell’Italia.
Essa è più strutturata al suolo che non in quota, tant’è che infiltrazioni di aria umida atlantica, proprio per le défaillance alle quote medie e alte della struttura anticiclonica, stanno raggiungendo i settori centro settentrionali.
In particolare, a risentire di più del flusso umido nella giornata odierna sono soprattutto la Toscana, l’Umbria, i rilievi del Nord Appennino, il Nord delle Marche, localmente anche il Nord del Lazio.
Su questi settori, localmente, sono presenti anche deboli piogge sparse, di più tra i rilievi del Levante Ligure, sul Genovese, sui rilievi emiliano-romagnoli, localmente sulla Toscana centro settentrionale, sul Nord Umbria e su Nord Marche.
In queste ore, nubi irregolari diffuse e qualche debole, isolato fenomeno anche sulla Sicilia, altrove prevale il tempo più asciutto e più soleggiato, salvo nubi irregolari a carattere sparso.
Nubi diffuse anche domani, domanica 23 febbraio, sulle medesime aree, quindi di più tra Toscana, Umbria, Marche e un po’ su tutto il Nord, ancora con qualche debole pioggia sparsa, più probabile sulla Liguria, sulla Toscana e sui rilievi del Nord Appennino, tra Nord Umbria, Nord Marche ed Emilia Romagna.
Nubi diffuse, ma più asciutto, sul resto del Nord; sempre in prevalenza soleggiato al Centro Sud e sulle Isole maggiori, salvo consuete nubi irregolari, più probabili sui rilievi.
Ma cosa accadrà poi a seguire, negli ultimi giorni di febbraio? I dati convergono per un generale e anche abbastanza persistente peggioramento del tempo.
Già lunedì 24, una prima moderata perturbazioni atlantica raggiungerebbe l’Italia, portando nubi più compatte e anche più estese su gran parte del territorio, con piogge mediamente deboli o moderate, a partire dall’Emilia Romagna verso tutto il Centro e anche su diversi settori peninsulari meridionali.
Meglio solo sulla Calabria centro-meridionale, sulle isole maggiori e sui restanti settori del Nord.
Un peggioramento più consistente del tempo dovrebbe intervenire, poi, a partire da martedì 25 e fino a tutto giovedì 28, quindi per gli ultimi quattro giorni del mese.
Per questa fase, si instaurerebbe un flusso di correnti umide e instabili di matrice atlantica o anche nordatlantica, con un treno di perturbazioni in arrivo sull’Italia e piogge piuttosto ricorrenti, praticamente un po’ tutti i giorni fino a metà della prossima settimana.
I settori più esposti, stando agli ultimissimi dati, sarebbero soprattutto la Liguria di Levante, l’alta Toscana, anche l’Emilia, la Lombardia meridionale, il Centro Sud Veneto, il Friuli Venezia Giulia e, ancora di più, il basso Lazio e la Campania occidentale, con fenomeni temporaneamente anche forti su questi settori.
Piogge ricorrenti anche altrove, tuttavia in forma moderata e anche più irregolare. La neve cadrebbe più abbondante sui settori alpini e prealpini, prevalentemente sopra i 1200-1400 metri, in qualche fase anche sotto i 1000 metri; locali nevicate deboli o moderate sul Centro Nord Appennino a quote medie.