Se inizialmente sembrava prevalere l’ipotesi di una discesa di masse d’aria fredde dal Circolo Polare Artico verso il Mediterraneo, gli ultimi aggiornamenti indicano una prospettiva completamente diversa per la prima settimana del mese.
Nei primi giorni di marzo, una perturbazione di origine africana raggiungerà l’Italia centro-meridionale, interagendo con un flusso di aria fredda proveniente dai Balcani.
Questo scontro tra masse d’aria di diversa natura provocherà un netto peggioramento delle condizioni meteorologiche, con piogge e nevicate a quote relativamente basse sugli Appennini centro-meridionali, inizialmente stimate tra i 900 e i 1200 metri. Tuttavia, questa previsione è soggetta ad aggiustamenti nei prossimi giorni, in base all’evoluzione dei modelli matematici.
Il vero elemento di sorpresa, però, arriverà subito dopo questo peggioramento. Un vasto campo di alta pressione a matrice oceanica avanzerà dalla Francia, fondendosi con il noto anticiclone africano, protagonista delle estati italiane.
Questa fusione darà origine a una robusta area di stabilità atmosferica che dominerà gran parte dell’Europa, Italia inclusa. Tra il 3 e l’8 marzo, Festa della Donna compresa, il tempo sarà quindi dominato dall’alta pressione, garantendo condizioni prevalentemente soleggiate e un progressivo aumento delle temperature.
Le massime toccheranno valori decisamente miti, raggiungendo punte vicine ai 20°C al Centro-Nord e superando questa soglia nelle regioni meridionali. Si aprirà così la prima vera parentesi primaverile dell’anno, con un clima gradevole che favorirà le attività all’aperto.
Dopo questa fase di stabilità, l’anticiclone dovrebbe gradualmente spostarsi verso le regioni più orientali, consentendo al flusso perturbato atlantico di riacquistare vigore. Questo scenario potrebbe determinare un ritorno delle perturbazioni e di condizioni meteorologiche più instabili sull’Italia.
L’evoluzione atmosferica rimane dinamica e soggetta a variazioni, pertanto sarà fondamentale seguire gli aggiornamenti per comprendere se il maltempo tornerà a farsi sentire nel nostro Paese.