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Dopo un fine settimana dal sapore quasi primaverile, le condizioni meteo stanno per cambiare nuovamente, con il ritorno delle perturbazioni atlantiche e della neve in montagna. L’anticiclone, che negli ultimi giorni ha garantito stabilità e temperature sopra la media, sta progressivamente cedendo sotto la spinta di un flusso umido in arrivo dall’Oceano Atlantico.

L’Italia si prepara quindi a una nuova fase instabile, che segnerà il ritorno delle precipitazioni e di un contesto più invernale su alcune zone. Anche se non si tratterà di un’ondata di gelo, la discesa di un ciclone sul Mediterraneo favorirà il ritorno delle nevicate, soprattutto sui rilievi del Nord Italia.

 

Un’occasione mancata per il grande freddo

Il mancato arrivo di una massa d’aria gelida di origine continentale ha escluso la possibilità di una fase davvero rigida per l’Italia. L’aria artica si è infatti spinta con decisione verso l’Europa Orientale, senza riuscire a coinvolgere il nostro Paese.

Nonostante questo, il cambiamento atteso nei prossimi giorni riporterà un clima più dinamico e in linea con il periodo, segnando la fine della stabilità anticiclonica che ha caratterizzato le ultime settimane.

 

Neve in arrivo, ecco dove cadrà più abbondante

L’ingresso di una perturbazione intensa da martedì 25 febbraio segnerà il ritorno di piogge e nevicate. Il peggioramento inizierà dal Nord, per poi estendersi progressivamente alle altre regioni. Tra mercoledì 26 e giovedì 27, l’approfondimento di un ciclone sul cuore dell’Italia esalterà il maltempo, con precipitazioni diffuse e localmente intense.

Le Alpi saranno le zone più colpite dalle nevicate, con accumuli che potranno raggiungere i 30-50 cm nelle aree più esposte. Tuttavia, l’assenza di un forte afflusso di aria fredda impedirà alla neve di scendere a quote particolarmente basse. Si prevedono fiocchi a partire dai 1000 metri sulle Alpi, mentre sugli Appennini la quota neve sarà più elevata.

 

Questo scenario rappresenta un’evoluzione tipicamente invernale per il periodo, con possibili ulteriori oscillazioni nei giorni successivi. Considerando che marzo può ancora riservare sorprese, non è escluso che nelle prossime settimane si possano sperimentare nuovi episodi di freddo e neve, con colpi di coda invernali ancora da valutare. Nel frattempo, l’Italia si prepara a un cambio di rotta meteo, con un ritorno della stagione fredda soprattutto in montagna.

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