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Meteo: il ciclone primaverile che scuote l’Italia, una settimana sotto assedio

Luca Martini di Luca Martini
24 Mar 2025 - 09:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Il quadro meteo sull’Italia è dominato da una circolazione ciclonica che avanza a rilento, lasciando dietro di sé una scia di instabilità atmosferica persistente. Una vasta saccatura con asse a ovest della Penisola sta influenzando soprattutto il Centro-Nord, richiamando al contempo venti di Scirocco che trasportano pulviscolo sahariano e masse d’aria più calde. In questo contesto, si sono registrati picchi termici oltre i 25°C su Calabria e Sicilia, con temperature ben oltre la norma stagionale.

 

Un’atmosfera in fermento: verso il cut-off

All’inizio della settimana, la struttura depressionaria tenderà a perdere coesione a causa dell’inserimento di un promontorio anticiclonico verso Francia settentrionale, Inghilterra e Germania, dando origine a una cellula isolata sul bacino del Mediterraneo. Questo cambiamento di configurazione sarà all’origine di una nuova fase di maltempo diffuso, con il cuore del vortice che si posizionerà direttamente sull’Italia a partire da martedì 25 marzo.

 

Le condizioni meteorologiche si faranno più dinamiche anche al Sud, dove è atteso un ridimensionamento delle temperature, che torneranno in linea con le medie del periodo. Il caldo africano, responsabile degli eccessi termici registrati nei giorni scorsi, verrà spinto verso il Mediterraneo orientale, lasciando spazio a masse d’aria più temperate. Da metà settimana, si prevede un miglioramento nelle regioni del Nord e lungo il versante tirrenico, grazie allo spostamento della depressione verso i mari meridionali.

 

Ultima parte di marzo con instabilità residua

Nella seconda parte della settimana, il vortice si trasferirà progressivamente sull’Egeo, pur mantenendo un’influenza attiva sulle regioni del Centro-Sud. In particolare, l’instabilità continuerà a interessare le aree adriatiche e ioniche, dove saranno ancora probabili piogge e temporali. Non si esclude, inoltre, un nuovo impulso perturbato di origine atlantica, atteso da ovest nel fine settimana, che potrebbe riportare condizioni di maltempo su ampie zone del Paese.

 

Dinamiche giornaliere del ciclone mediterraneo

La giornata di oggi, lunedì 24 marzo, vedrà condizioni più compromesse al Nord, escluse parzialmente le aree dell’Emilia-Romagna, con la possibilità di temporali anche intensi. Sulle altre regioni, i fenomeni saranno meno frequenti ma potranno comunque svilupparsi durante le ore centrali della giornata. Al Sud, qualche acquazzone potrebbe colpire i settori ionici e il Basso Adriatico, evidenziando un peggioramento ancora contenuto ma già avvertibile.

Martedì 25 sarà contraddistinto da una nuova fase instabile, più marcata al Centro-Nord, dove nel pomeriggio si svilupperanno rovesci e temporali sparsi. Le regioni meridionali rimarranno parzialmente ai margini, con tempo generalmente più asciutto ma non completamente immune da locali disturbi.

Mercoledì 26 la perturbazione si concentrerà sul Centro-Sud, portando un generale calo delle temperature e una maggiore propensione alla formazione di fenomeni temporaleschi localmente anche intensi. Il fronte ciclonico continuerà ad alimentare condizioni instabili, con l’area adriatica in particolare sotto osservazione per possibili piogge persistenti.

 

La lenta ritirata della saccatura

Con il passare dei giorni, la saccatura che ha dato origine al ciclone mediterraneo si sposterà verso l’Egeo, ma la sua influenza resterà tangibile, soprattutto nelle aree più esposte a est. In queste zone, i contrasti tra masse d’aria ancora umide e i primi tepori primaverili potranno innescare precipitazioni irregolari e nuovi temporali, mentre sul resto della Penisola si inizieranno ad osservare segnali di tregua, in particolare sulle regioni tirreniche e sul Nord Italia.

All’orizzonte, tuttavia, si profila un possibile nuovo ingresso perturbato di matrice atlantica, atteso da ovest entro il weekend. Le proiezioni indicano una traiettoria ancora incerta, ma non si può escludere l’impatto su buona parte del territorio italiano, aprendo a un ulteriore periodo di instabilità atmosferica che potrebbe caratterizzare il meteo degli ultimi giorni di marzo.

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Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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