• Privacy
domenica, 14 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Meteo: polveri sahariane in arrivo, cielo offuscato e qualità dell’aria in peggioramento

Luca Martini di Luca Martini
21 Mar 2025 - 18:20
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

Nei prossimi giorni il meteo sarà condizionato da una vasta nube di pulviscolo sahariano che si appresta a invadere il Mediterraneo centro-occidentale, con un impatto rilevante su diverse regioni italiane, in particolare sulla Sardegna. Questo fenomeno atmosferico, che trasporta ingenti quantità di sabbia dal Sahara, causerà un peggioramento evidente della qualità dell’aria e una trasformazione visibile delle condizioni atmosferiche, oltre a un netto aumento delle temperature.

Nei prossimi giorni, il cielo di molte zone apparirà lattiginoso e opaco, mentre strati di sabbia si depositeranno su automobili, balconi e altre superfici esposte. A partire da venerdì, il Centro-Nord sarà tra le aree più colpite, con concentrazioni di pulviscolo che potrebbero variare tra 1500 e 2000 mg/m², valori sufficienti per ridurre la visibilità e conferire all’atmosfera una tipica colorazione giallastra o rossastra.

 

Piogge sporche e sabbia ovunque: gli effetti della nube desertica

Con l’arrivo delle prime precipitazioni sul Nord-Ovest in serata, parte della polvere sospesa verrà trascinata al suolo attraverso il fenomeno della deposizione umida. Questo processo darà origine alle caratteristiche piogge sporche, che lasceranno depositi di sabbia su ogni superficie.

Nel fine settimana, il flusso di Ostro e Scirocco continuerà ad alimentare l’afflusso di polveri, mantenendo elevate le concentrazioni atmosferiche su gran parte della Penisola. Domenica il Sud Italia sarà la zona più esposta, con valori di pulviscolo intorno ai 1500 mg/m², mentre al Nord le concentrazioni risulteranno leggermente inferiori. L’aria risulterà pesante e umida, mentre in alcune aree le precipitazioni favoriranno ulteriori accumuli di sabbia al suolo.

 

Nuova ondata di polveri in arrivo: Sud Italia sotto assedio

L’inizio della prossima settimana vedrà un peggioramento ancora più marcato, con una seconda ondata di polveri sahariane che raggiungerà concentrazioni eccezionali. Il Sud Italia sarà l’area più colpita, con valori che supereranno i 4000 mg/m², rendendo l’aria carica di particelle sospese e riducendo sensibilmente la visibilità.

In Sicilia, la situazione potrebbe diventare ancora più estrema, con picchi superiori ai 6000 mg/m². Un tale accumulo di sabbia nell’atmosfera potrebbe persino generare piccole tempeste di polvere, un fenomeno tipico delle aree desertiche, ma che potrebbe verificarsi localmente anche in assenza di vento forte o precipitazioni.

 

Impatto sulla qualità dell’aria e sull’evoluzione meteo

Questa massiccia intrusione di polveri sahariane avrà ripercussioni non solo sulla qualità dell’aria, con potenziali disagi per persone asmatiche o con problemi respiratori, ma anche sul quadro meteorologico generale. L’alta concentrazione di pulviscolo potrebbe influenzare la formazione delle precipitazioni, alterandone la distribuzione, e favorire un aumento delle temperature per effetto della schermatura solare parziale.

Le piogge previste nei prossimi giorni contribuiranno a far depositare al suolo una parte delle particelle in sospensione, ma non saranno sufficienti a eliminare completamente il fenomeno, che potrebbe persistere ancora per diversi giorni. Il meteo sarà quindi influenzato da questa situazione, con cieli offuscati e possibili precipitazioni sabbiose su diverse regioni.

Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Meteo: forte caldo in arrivo, fino a 30 gradi e con sabbia dal Sahara

Prossimo articolo

Meteo INVERNALE a MARZO? Non è finita

Luca Martini

Luca Martini

Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

Prossimo articolo

Meteo INVERNALE a MARZO? Non è finita

Giugno pronto a scatenare l’Anticiclone Africano: cosa potrebbe cambiare

14 Giugno 2026

Anticiclone africano sull’Italia: Caldo e afa, pure la notte

14 Giugno 2026

40 gradi e zero termico oltre 4500 metri da Giovedì 18 sull’Italia: è un problema

14 Giugno 2026
Temperature pronte ad impennarsi

L’Estate alza la voce, in arrivo caldo estremo con data già stabilita

13 Giugno 2026

La pesantezza di un’ondata di CALORE: ecco i parametri da monitorare

13 Giugno 2026

Ribaltone meteo: da Mercoledì 17 in arrivo caldo intenso e afa in aumento

13 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.