In molti hanno lamentato, negli ultimi 10 giorni, la mancanza della vera Estate. In realtà su diverse regioni non sono mancate giornate prettamente estive, condite dal sole e da temperature comunque elevante. Su altre è altrettanto vero che nubi e temporali l’hanno fatta da padrone, provocando peraltro non pochi danni e disagi.
Ma se i fenomeni atmosferici hanno avuto tutta quella forza è perché i contrasti termici sono risultati enormi. Significa che l’aria fresca, associata agli impulsi instabili oceanici, arrivava dopo l’accelerazione del caldo. Significa, quindi, che l’Estate ha già provato a prendere il sopravvento scontrandosi con quel che restava dell’Oceano Atlantico.
Ora però si cambia registro, come detto gli autorevoli centri di calcolo internazionali sono totalmente allineati verso quella che dovrebbe risultare – a tutti gli effetti – la prima vero ondata di calore dell’Estate. L’Anticiclone Africano, o se preferite Subtropicale, si appresta a raggiungere le nostre regioni.
Ci sarà un primo tentativo nel corso del weekend, ma sarà più che altro una sua propaggine orientale. Quanto basta a far schizzare su le temperature, parecchio. Però confermiamo un ultimo rimasuglio oceanico, segnatamente lunedì allorquando aria relativamente fresca dovrebbe raggiungere il Nord Italia – dove la rinfrescata sarà più incisiva – e parzialmente le altre regioni.
Nulla a che vedere con quanto accaduto nella prima decade di Giugno, quindi non aspettiamoci peggioramenti in grado di ricacciare indietro la struttura anticiclonica. Perché da martedì tornerà a premere sull’acceleratore e stavolta si fionderà con prepotenza sul Mediterraneo centro occidentale.
A questo punto dobbiamo capire quanto sarà intenso il rialzo termico e soprattutto quali saranno i parametri da monitorare. Anzitutto le temperature massime e minime, perché da un lato c’è il rischio che localmente si possano raggiungere 40°C – forse addirittura superarli – dall’altro lato c’è il rischio che fatichino a scendere decisamente anche di notte. Ed ecco quindi che sentirete parlare delle famose “notti tropicali”.
Sarà la prima volta in stagione e siamo pronti a scommettere che non sarà l’ultima. Temevamo che da metà Giugno la canicola potesse pararsi dinanzi a noi, pronta a persistere a lungo e a riproporsi con più forza a Luglio e Agosto, ed eccoci arrivati a quel momento. Il conto alla rovescia è terminato.
L’altro parametro imprescindibile per valutare un’ondata di calore è l’umidità relativa. Inizialmente sarà bassa, ma vista la probabile persistenza dell’Alta Pressione potrebbe diventare un problema. Rapidamente. Perché il suo incremento, dettato soprattutto da un velocissimo riscaldamento delle acque marine, renderà il caldo insopportabile.
Caldo afoso, caldo opprimente, quel tipo di caldo che abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene nel corso degli ultimi anni. Per non dire decenni. E’ arrivato il momento di farsi trovare pronti, non farsi prendere alla sprovvista e di adottare tutte le misure necessarie per rendere la canicola meno pesante.