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Home A La notizia del Giorno

Una serie di ribaltoni meteo da lasciare senza parole

Paolo Colombo di Paolo Colombo
16 Mar 2025 - 08:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Dopo un’ondata di caldo anomala che interesserà il Sud Italia nei prossimi giorni, si prevede un’importante variazione delle condizioni meteo con l’arrivo della terza decade di Marzo. L’attenzione si concentra ora sull’evoluzione dell’Alta Pressione presente nell’area del Nord Atlantico. Cosa succederà? In breve: caldo, poi freddo, poi ancora mitezza.

 

Il Final Warming

Nel corso di questa fase, l’aria fredda non si distribuirà in modo omogeneo sul continente europeo, ma seguirà percorsi specifici determinati dalle oscillazioni della corrente a getto. Questo fenomeno sarà più influenzato dalla configurazione della circolazione atmosferica che da un effetto diretto del recente riscaldamento stratosferico stagionale, noto come Final Warming.

 

Questo evento primaverile segna la definitiva transizione verso un regime atmosferico meno soggetto all’influenza della circolazione polare. Ma attenzione: ciò non implica necessariamente un’ondata di freddo generalizzata sull’intero continente.

 

Un crollo termico

Saranno infatti le modifiche nella posizione e nell’intensità della corrente a getto a determinare le aree in cui si verificheranno le anomalie termiche più rilevanti. Nei prossimi giorni, la configurazione barica prevista favorirà la discesa di aria fredda lungo il margine orientale dell’Anticiclone, coinvolgendo principalmente l’Europa orientale. Non si esclude, tuttavia, che alcuni impulsi più freschi possano temporaneamente raggiungere l’Italia tra il 18 e il 21 Marzo, portando a un abbassamento delle temperature rispetto ai livelli eccezionalmente elevati della fase precedente.

 

Ma non durerà molto

Questo raffreddamento non sarà uniforme e non durerà a lungo, ma potrà comunque riportare il clima su valori più consoni al periodo, specialmente nelle regioni settentrionali e in parte di quelle centrali. L’intensità e la durata di questo episodio più freddo dipenderanno dall’evoluzione della struttura anticiclonica e dalla capacità delle masse d’aria fredda di penetrare più in profondità nel bacino del Mediterraneo.

 

Il Sud Italia, che avrà sperimentato l’ondata di caldo più intensa, potrebbe risentire in misura minore di questa riduzione delle temperature, anche se un temporaneo ritorno a condizioni più fresche e instabili non è da escludere.

 

Siamo nella piena Primavera!

La fase che si prospetta è dunque tipicamente primaverile, caratterizzata da brusche variazioni termiche e dalla classica instabilità che contraddistingue la transizione tra la stagione Invernale e quella Estiva. Questa dinamica conferma ancora una volta come la Primavera sia un periodo di contrasti marcati.

 

E alla fine… di nuovo caldo

L’evoluzione successiva rimane ancora incerta, ma le ultime analisi indicano la possibile affermazione di una nuova fase anticiclonica subito dopo questo periodo più fresco. Se confermata, questa tendenza riporterebbe condizioni di maggiore stabilità atmosferica e un nuovo rialzo delle temperature, inaugurando un periodo più mite e tipicamente primaverile.

 

Sarà quindi fondamentale osservare attentamente l’interazione tra le diverse masse d’aria coinvolte, poiché il delicato equilibrio tra l’Alta Pressione, le correnti atlantiche e gli afflussi di aria fredda orientali sarà determinante per gli sviluppi meteorologici delle prossime settimane.

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