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Meteo, prossime ore, “nubifragi” e “piogge torrenziali” in 2 Regioni

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
20 Mar 2025 - 07:37
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Dopo una breve pausa dalle condizioni avverse, una nuova e intensa perturbazione si prepara a investire l’Italia proprio all’inizio della primavera astronomica. A partire dalla notte tra venerdì 22 e sabato 23 marzo, Liguria e Toscana saranno le regioni più colpite da forti piogge e rischio idrogeologico, con accumuli che potrebbero raggiungere valori significativi.

Maltempo: dopo una tregua, torna il rischio nubifragi

Negli ultimi giorni, l’Italia ha vissuto un periodo di relativa stabilità meteorologica, interrotto solo dal ritorno di temperature rigide, soprattutto sul versante adriatico. Tuttavia, la calma non durerà a lungo: una nuova perturbazione proveniente dalla Spagna si sta avvicinando rapidamente e, secondo le previsioni meteo, porterà precipitazioni abbondanti e persistenti.

Le regioni settentrionali e tirreniche sono già state colpite duramente nelle scorse settimane, con esondazioni, frane e fiumi in piena tra Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna. Il nuovo peggioramento meteo rappresenta quindi un rischio ulteriore per territori già fragili e saturi d’acqua.

 

Da venerdì notte piogge intense su Liguria e Toscana

Secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteo, le prime precipitazioni inizieranno a manifestarsi nella serata di venerdì 22 marzo, con un’intensificazione nella notte. La Liguria sarà la prima regione a essere colpita, con nubifragi e accumuli pluviometrici superiori ai 60 mm nella provincia di Genova e oltre 80 mm in quella di La Spezia.

Anche la Toscana del nord subirà forti piogge, specialmente tra Lunigiana e Garfagnana, fino all’Appennino tosco-emiliano, dove entro lunedì si potrebbero registrare cumulate vicine ai 100 mm. Questo dato è particolarmente preoccupante perché, con terreni già saturi, il rischio di nuove piene, esondazioni e frane diventa molto alto.

Il maltempo persisterà per tutto il fine settimana, con precipitazioni diffuse anche sul versante tirrenico centrale, mentre lunedì si prevede un’ulteriore fase di instabilità su gran parte della Penisola.

 

Pioggia battente al Nord e neve su Alpi e Prealpi

Il peggioramento meteo non riguarderà solo Liguria e Toscana, ma interesserà anche Emilia-Romagna e settori alpini e prealpini. Le temperature ancora basse favoriranno nevicate a quote medio-alte sulle Alpi, specialmente tra Piemonte e Lombardia, con accumuli significativi oltre i 1.500 metri di altitudine.

L’intensità delle precipitazioni potrebbe causare nuove criticità idrogeologiche nei territori appenninici già colpiti dal maltempo dei giorni scorsi, aumentando il rischio di smottamenti e allagamenti.

 

Il Sud resta ai margini: temperature in netto rialzo

A differenza del Centro-Nord, il Sud Italia resterà ai margini dell’ondata di maltempo, beneficiando di un deciso aumento delle temperature. Le regioni meridionali, infatti, vedranno valori termici in forte rialzo, con punte che potrebbero nuovamente toccare i 25-28°C in diverse località. Non sono da escludere picchi fin sino ai 30°C laddove ci saranno venti dalle zone interne.

Questo scenario meteo evidenzia un marcato contrasto climatico tra il Nord, flagellato da piogge e freddo, e il Sud, che sperimenterà condizioni quasi estive.

 

Un inizio di primavera all’insegna dell’instabilità

Il primo weekend della primavera astronomica 2025, che ha inizio ufficialmente con l’Equinozio del 20 marzo, ovvero oggi, sarà quindi caratterizzato da condizioni meteorologiche estreme: nubifragi al Centro-Nord, neve in montagna e temperature quasi estive al Sud.

L’evoluzione meteo dei prossimi giorni sarà fondamentale per comprendere l’intensità esatta delle precipitazioni e il possibile impatto sulle zone già colpite dalle recenti ondate di maltempo. Per questo motivo, sarà fondamentale monitorare gli aggiornamenti meteo in tempo reale, soprattutto nelle regioni più esposte al rischio idrogeologico.

 

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Giovanni De Laurentis

Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

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