Sta per volgere al termine questo maggio 2025, mese che segna, sostanzialmente, il trapasso tra la stagione primaverile e quella estiva e che, mediamente, mostra connotati più primaverili nella prima parte, connotati spesso di tipo estivo nella seconda, quasi a introdurre l’estate meteorologica con l’avvento di giugno.
Questo tipo di evoluzione, tipico del mese in corso, sta mostrando delle anomalie in questa stagione, anomalie, a dire il vero, che si stanno rilevando da diverse stagioni a questa parte: una prima parte di mese con andamento variabile di anno in anno, l’altra parte del mese, la seconda, invece, piuttosto fresca e con instabilità più generalizzata da diverse stagioni.
Da metà mese circa, infatti, anche in questo maggio 2025, il Mediterraneo centrale è interessato da correnti abbastanza instabili di matrice occidentale o nordoccidentale con efficacia, a fasi alterne, al Centro Nord e al Sud, ma con incidenza un po’ per tutti sul campo termico, sostanzialmente al ribasso su tutta Italia da parecchi giorni.
Dunque, una seconda parte di maggio più instabile, in via generale, sotto tono termicamente, con clou fresco o addirittura freddino proprio in queste ore e per il resto del weekend, con temperature fino a 6/7° sotto media su aree adriatiche e appenniniche. Ma come proseguirà il resto di maggio e, dunque, quali sono le prospettive per la prossima settimana, l’ultima del mese?
Va evidenziato certamente un aumento progressivo della pressione da Ovest verso Est, dunque l’alta pressione proverà ad avanzare verso i settori centrali del nostro bacino, tuttavia la sua azione protettiva sarà ancora timida e non particolarmente efficace, o, perlomeno, non su tutto il territorio.
I massimi di pressione saranno più decentrati a Ovest, tra la Penisola Iberica e il Mediterraneo Occidentale, Sud della Francia, mentre, in corrispondenza dell’Italia, agiranno i settori periferici anticiclonici.
A fronte di un maggiore soleggiamento e di una più ampia stabilità, in via generale, andranno computate infiltrazioni di aria fresca lungo il bordo orientale dell’alta pressione, aria fresca che sarà responsabile di azioni temporalesche, magari non molto estese, ad incidenza piuttosto circoscritta e a giorni alterni sui vari settori italiani, ma da mettere nel conto e di più verso i rilievi, sia alpini che appenninici.
I temporali per alcune fasi, specie nella prima parte della prossima settimana, potranno interessare anche diversi settori pianeggianti dal Nord, nella seconda parte potranno sconfinare verso locali coste centro un meridionali, specie adriatiche e ioniche.
Una maggiore stabilità, in via generale o, comunque, con precipitazioni più occasionali, potrà riguardare i settori tirrenici centrali, soprattutto costieri e quelli prossimi alle coste, nonchè la Sardegna.
Termicamente, la prossima settimana vedrà una lieve crescita dei valori, rispetto a quelli più freschi di questo weekend, via via prossimi alle medie del periodo e anche un po’ oltre sul finire della settimana al Nord; valori in crescita anche al Centrosud, ma qui in misura un po’ inferiore, specie sulle aree adriatiche e sud-peninsulari, per via di una maggiore esposizione al flusso fresco settentrionale.
Sulle regioni centro-meridionali, le temperature andranno allineandosi alle medie del periodo verso metà settimana, poi, però, proprio sul finire del mese e verso il weekend prossimo, quello di trapasso tra maggio e giugno, potranno subire un altro temporaneo calo, per via di una temporanea, nuova azione fresca dai Balcani.