L’aggiornamento settimanale del modello europeo a lunga gittata, evoluzione a 50 giorni circa, ingloba tutto il mese di giugno. Si tratta, naturalmente, sempre di possibili prospettive bariche medie, dall’analisi delle quali puoi evincersi un certo andamento pluviometrico e anche termico sullo scacchiere euro-mediterraneo e, più in dettaglio, anche sulla nostra Italia.
Dalle ultimissime elaborazioni, a conferma anche di quanto già ipotizzato nelle precedenti simulazioni, continua a essere prospettata un’azione del fronte sub-tropicale stabilizzante decisamente più convinta verso le latitudini Mediterranee e, dunque, verso l’Italia.
Il prossimo mese, che si porrebbe, poi, anche come il primo estivo, potrebbe essere in buona parte caratterizzato da una media presenza anticiclonica abbastanza efficace sul Centrosud Mediterraneo, al punto da portare diverse giornate di bel tempo, all’insegna anche del caldo moderato.
Dall’analisi barica si evince la possibilità di medi promontori non molto pronunciati in termini meridiani, magari anche con ricorrente componente atlantica, ancorché nordafricana, e con qualche defaillance verso l’Europa centrale e anche verso le regioni settentrionali italiane, tuttavia promontori che sembrerebbero piuttosto ricorrenti.
In questo quadro evolutivo, così come prospettato dalle ultimissime simulazioni, potrebbe esserci abbastanza spazio per alta pressione sorpattutto al Centro Sud, quindi con ampie fasi all’insegna della stabilità e del sole prevalente, specie nelle prime due decadi di giugno.
Naturalmente andrebbero computate alcune infiltrazioni di aria più umida e fresca occidentale, di tanto in tanto, specie nelle fasi di fisiologico rilassamento dei promontori, anche lungo l’Appennino, responsabili di locali rovesci e temporali di natura convettiva, quindi nelle ore più calde del giorno; magari, talora, qualche temporale potrebbe sconfinare anche verso le coste, di più su quelle adriatiche, ma, nel complesso, dovrebbe prevalere il tempo stabile e di tipo estivo.
Qualche capriccio in più, invece, potrebbe aversi, nel corso di giugno, sulle regioni settentrionali, queste un po’ borderline circa l’azione anticiclonica, quindi leggermente più esposte a infiltrazioni umide da Ovest e a una maggiore attività temporalesca sia su Alpi, Prealpi che anche, a fasi alterne, sui settori pianeggianti, specie su quelli più prossimi ai rilievi.
Naturalmente anche al Nord potrebbero presentarsi diverse fasi stabili e dalle caratteristica estive, tuttavia sembrerebbero meno ricorrenti rispetto al resto dell’Italia.
In riferimento all’andamento termico, con buona probabilità l‘intero mese di giugno, potrebbe trascorrere con temperature in surplus su buona parte del territorio, magari leggermente meno al Nord.
Al momento non sembrerebbe un eccesso termico particolarmente significativo, dunque un probabile giugno dall’andamento quasi canonico, in ogni modo, stando ai dati attuali, il mese si prospetterebbe più caldo della norma.