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Un’Italia divisa tra vortici e anticicloni: la settimana che chiude maggio

La settimana che porta alla fine di maggio è contrassegnata da una circolazione atmosferica ancora vivacemente instabile, soprattutto al Centro-Nord, mentre il Sud Italia rimane più riparato sotto l’effetto residuo di una campana anticiclonica subtropicale. Dopo una breve pausa, il maltempo torna a colpire con decisione, innescato da un nuovo vortice ciclonico atlantico che ha raggiunto la nostra penisola attraverso la Francia Meridionale. Il contrasto tra masse d’aria fresche e umide in arrivo dalla Valle del Rodano e l’aria calda preesistente nel bacino del Mediterraneo genera le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali anche molto intensi.

 

Il peggioramento si consolida tra giovedì e venerdì

A partire da giovedì 22 maggio, una nuova e profonda saccatura di origine scandinava farà irruzione nel Mediterraneo centrale, dando vita a un vortice depressionario sul lato sottovento dell’Arco Alpino. Le regioni settentrionali saranno le prime a subire gli effetti di questa irruzione, con precipitazioni diffuse, temporali violenti e possibili nubifragi, in particolare tra la Val Padana e le Prealpi. In questo contesto, anche la Toscana sarà coinvolta da rovesci sparsi, mentre il resto del Centro Italia sperimenterà fenomeni più deboli e isolati.

La giornata di venerdì 23 vedrà la circolazione ciclonica spostarsi progressivamente verso il Centro-Sud, alimentando una nuova ondata di instabilità atmosferica. Le regioni adriatiche centrali, le aree interne appenniniche e diverse zone del Mezzogiorno saranno interessate da piogge intermittenti, anche se alternate a momenti di variabilità.

 

Weekend ancora sotto osservazione, ma lunedì l’azzurro potrebbe tornare

Nel fine settimana la situazione non migliorerà in modo netto. Il Mediterraneo centrale, infatti, continuerà a essere sede di una lacuna barica ciclonica, una zona di bassa pressione semi-permanente che ostacola la piena stabilizzazione dell’atmosfera. In particolare, sarà da monitorare la formazione di un vortice depressionario sul Nord Africa, il quale potrebbe muoversi verso il Mar Ionio. La sua evoluzione, ancora incerta, potrebbe portare precipitazioni significative su Sicilia, Calabria e Puglia meridionale, innescando così una nuova fase perturbata per il Sud Italia nella giornata di domenica 25 maggio.

Contemporaneamente, però, dall’Oceano Atlantico iniziano a manifestarsi i primi segnali di una risalita dell’Anticiclone delle Azzorre, che potrebbe affermarsi in modo più deciso sull’Europa sudoccidentale. Se questa tendenza venisse confermata, a partire da lunedì 26 maggio l’intera penisola potrebbe beneficiare di un meteo più stabile e asciutto, accompagnato da temperature in graduale aumento, specie sulle regioni centrali tirreniche e nel Nord-Ovest.

Le giornate di lunedì 26 e martedì 27 maggio potrebbero dunque segnare un momento di svolta: una transizione verso un meteo più soleggiato e già quasi estivo, preludio all’arrivo dell’estate meteorologica, che prende ufficialmente il via con il primo giugno.

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