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Meteo, dove si superano i 40 gradi: le città italiane più roventi

Antonio Romano di Antonio Romano
29 Mag 2025 - 16:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Superare i 40°C in Italia non è più un evento eccezionale, ma una realtà sempre più frequente, soprattutto nelle regioni centro-meridionali. Le ondate di calore, spinte dall’Anticiclone Africano, stanno ridefinendo i confini del caldo estremo, trasformando alcune città italiane in veri e propri forni estivi. I dati dell’ultimo ventennio raccontano una tendenza chiara: le temperature massime sono in aumento, sia in termini di picchi che di durata.

 

A sud il termometro si infiamma: le città più esposte

Le località che ogni anno superano con maggiore facilità la soglia dei 40 gradi si concentrano soprattutto tra SICILIA, SARDEGNA e PUGLIA. In cima alla lista spicca SIRACUSA, che nel LUGLIO 2021 ha toccato i 48,8°C, valore che rappresenta il record assoluto in Europa. A seguirla c’è CAGLIARI, dove le temperature massime estive hanno sfiorato anche i 45°C (LUGLIO 2023), soprattutto durante gli episodi di scirocco e di compressione termica da nord.

Anche città come FOGGIA, TARANTO e CATANIA rientrano a pieno titolo nella mappa rovente dell’estate italiana. In queste aree, la combinazione tra aria calda africana e scarsa ventilazione favorisce un accumulo di calore che si traduce in giornate torride e notti tropicali, con minime che raramente scendono sotto i 25°C.

 

Il caldo estremo sale verso il Centro e lambisce il Nord

Non è solo il Sud a soffrire. ROMA, RIETI e GROSSETO sono tra le città del CENTRO ITALIA che hanno registrato ripetuti superamenti dei 40 gradi, soprattutto durante le espansioni più estese del promontorio africano. Le aree interne della TOSCANA, dell’UMBRIA e del LAZIO sono sempre più frequentemente coinvolte in episodi di caldo anomalo, con conseguenze evidenti sul fronte agricolo, sanitario e urbano.

Nel NORD ITALIA, invece, MANTOVA, FERRARA e BOLOGNA si rivelano i capoluoghi più vulnerabili. Sebbene il mare Adriatico sia relativamente vicino, non riesce a mitigare efficacemente il caldo che si accumula nella bassa padana, specie quando si attiva la subsidenza atmosferica. Qui, durante le ondate più forti, il termometro può spingersi fino a 41-42°C.

 

Il peso delle città: isole di calore e record urbani

Uno dei fattori che contribuisce al superamento della soglia dei 40 gradi è la cosiddetta isola di calore urbana. Le grandi città, ricche di asfalto, cemento e con bassa presenza di verde, tendono ad assorbire e trattenere energia solare, aumentando le temperature percepite rispetto alle aree rurali circostanti. NAPOLI, MILANO e TORINO ne sono esempi emblematici, dove l’effetto serra locale amplifica i fenomeni di caldo estremo anche in contesti meno esposti geograficamente.

Secondo i dati raccolti e rielaborati da Copernicus Climate Change Service, le città italiane stanno vivendo un aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore negli ultimi vent’anni. I modelli previsionali indicano che queste tendenze saranno ancora più marcate nel decennio 2025-2035, soprattutto se non verranno messe in campo strategie efficaci di adattamento climatico.

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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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