Un mese di giugno che potrebbe spezzarsi in due
Le ultime analisi fornite dai Centri meteo internazionali, lasciano intuire che Giugno 2025 non sarà una marcia lineare verso l’estate piena. Il mese si preannuncia come un’alternanza piuttosto marcata tra fasi calde e stabili e momenti di instabilità improvvisa, soprattutto nelle aree più esposte alle influenze balcaniche e al transito di correnti fresche da nordest.
La fine di Maggio porterà un primo impulso estivo, con la rimonta dell’anticiclone delle Azzorre sostenuto da una massa d’aria calda subtropicale. Ma già dalla prima decade di Giugno, i modelli iniziano a mostrare debolezze nel campo di alta pressione, con la possibilità che il caldo venga interrotto da break temporanei.
Il comportamento dell’anticiclone africano: irruzioni brevi, ma incisive
L’anticiclone africano, spesso responsabile delle ondate di calore più intense, dovrebbe restare in una posizione defilata per la prima metà del mese. Secondo le proiezioni ECMWF, non si osserverà una sua spinta decisa verso l’Italia prima del 10-12 Giugno. Eventuali fiammate calde saranno quindi brevi e localizzate, con maggior impatto su Sicilia, Calabria e Sardegna sud-orientale, dove si potranno registrare punte superiori ai 33°C per pochi giorni.
Al Centro-Nord, invece, la tendenza sarà caratterizzata da un alternarsi tra cieli sereni e giornate instabili, soprattutto nelle ore pomeridiane e nelle aree montuose. L’interazione tra l’aria calda presente al suolo e le infiltrazioni più fresche in quota potrà generare fenomeni temporaleschi localizzati, in particolare lungo la dorsale appenninica e sulle Prealpi orientali.
La circolazione da est: un fattore da non sottovalutare
Il vero elemento da monitorare sarà la possibile retrogressione di masse d’aria fresca dall’Europa orientale. Secondo le elaborazioni giornaliere del modello europeo ECMWF, una circolazione ciclonica sul Mar Nero potrebbe spingersi verso l’Adriatico nei giorni compresi tra il 6 e il 9 Giugno, favorendo temporali sparsi e un temporaneo calo termico sul versante adriatico e nelle regioni interne del Sud.
Le temperature massime, dopo i picchi di fine Maggio, torneranno su valori più contenuti nella prima settimana del mese, per poi risalire gradualmente con una nuova espansione dell’alta pressione subtropicale attesa entro metà mese.
Giugno a due velocità: più caldo al Nord e sulle isole, più variabile al Sud
Dalla seconda settimana di Giugno, la tendenza dovrebbe virare verso condizioni più stabili e soleggiate al Nord Italia e sulle grandi isole, grazie all’ulteriore consolidamento dell’anticiclone delle Azzorre. Questo porterà a un netto rialzo termico, con valori che potranno superare i 30°C in Pianura Padana, nelle zone interne della Toscana e sulla Sardegna occidentale.
Diverso il discorso per il Sud peninsulare, dove le condizioni potrebbero restare più variabili, specialmente lungo il versante ionico e in prossimità delle aree balcaniche, da cui continueranno a filtrare modeste infiltrazioni fresche in quota.
Il meteo marino e l’umidità atmosferica
I mari italiani continueranno a riscaldarsi, con temperature superficiali in crescita, soprattutto nel Tirreno e nello Ionio, dove si attendono valori medi tra 23 e 25°C entro la metà del mese. L’umidità atmosferica, tuttavia, sarà un fattore da tenere in considerazione: in presenza di alte temperature, l’accumulo di umidità nei bassi strati potrà amplificare la sensazione di afa, soprattutto nelle grandi città e lungo le coste. Con l’innalzamento delle temperature superficiali del mare, vi sarà la tendenza a registrare un numero sempre maggiori di notti tropicali, ovvero con temperature mai sotto i 20°C.