Dopo un mese di Maggio per la gran parte caratterizzato da tempo instabile e a tratti perturbato con tante piogge, rovesci e temporali a spasso per il nostro paese, le condizioni atmosferiche stanno andando incontro a un deciso cambiamento che probabilmente caratterizzerà la nuova situazione meteorologica sull’Italia e sull’Europa oltre che sul Mediterraneo. Tale cambiamento degli scenari barici sarà improntato a un deciso orientamento verso condizioni atmosferiche prettamente estive con l’anticiclone che dovrebbe diventare il protagonista principale della scena meteorologica europea.
Il quadro barico…
Il quadro barico che andrà a disegnarsi con l’inizio del mese di Giugno sarà pienamente estivo. La disposizione delle figure bariche avrà caratteristiche prettamente estive con l’anticiclone che conquisterà buona parte del continente europeo e col passare dei giorni il suo dominio si farà sempre più forte. Proprio con la formazione di un anticiclone ibrido, ossia in parte azzoriano e in parte africano, la figura anticiclonica prenderà ulteriormente forza e diventerà ancora più solida e difficile da smantellare da parte delle perturbazioni atlantiche.
L’alta pressione comanda, vediamo fino a quando
L’alta pressione, come dicevamo, comanderà la scena meteorologica per almeno una settimana su tutta Italia, ma stando alle attuali proiezioni modellistiche è facile che il suo dominio possa durare più a lungo. Proprio osservando le ultime elaborazioni dei principali centri meteo globali si vede in maniera abbastanza chiara come intorno al 3 o al 4 Giugno una perturbazione da Ovest tenterà di entrare sull’Italia e sul Mediterraneo, ma pare che andrà in frontolisi scontrandosi con il forte muro anticiclonico. Non è questo l’unico scenario ipotizzato poiché alcuni centri meteo sostengono che la perturbazione riesca a sfondare. L’unica differenza che ci sarà, se andrà nel caso della prima ipotesi, potrebbe essere qualche temporale di calore sull’arco alpino e prealpino per il temporaneo calo di geopotenziali, ma difficilmente i fenomeni sconfineranno verso le pianure. Nel secondo caso ci sarebbe un’intensa ondata di maltempo sul Centro-Nord.
Successivamente, l’anticiclone conquisterebbe nuovamente il terreno perso e tornerebbe a dominare la scena la stabilità assoluta da Nord a Sud. È oggi molto complesso individuare il momento in cui l’anticiclone potrebbe cedere in maniera significativa lasciando spazio alle perturbazioni atlantiche data la grande incertezza dal 3 Giugno.