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Home A La notizia del Giorno

Meteo: prima o poi la pagheremo, caldo asfissiante

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
13 Mag 2025 - 09:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Il mese di Maggio sta proseguendo con un tempo instabile e freddo, ben lontano da ciò che ci si potrebbe aspettare nel cuore della Primavera. Ma attenzione: gli ultimi aggiornamenti meteo aprono a un possibile cambiamento significativo: un’ondata di caldo di origine sahariana potrebbe arrivare proprio nella terza decade del mese, fra il 21 e il 24 Maggio, portando con sé i primi sentori dell’Estate.

 

Le previsioni a medio termine ancora oscillano tra scenari contrastanti, ma si stanno facendo largo ipotesi sempre più convincenti sul possibile ingresso di una massa d’aria subtropicale calda, pilotata da un’espansione dell’Anticiclone africano, in grado di spingere le temperature su valori estivi. Scopriamo di più in questo nostro articolo.

 

Il bilancio di una Primavera anomala

Finora la stagione primaverile del 2025 ha mostrato un volto estremamente variabile, con sbalzi termici marcati e una continua alternanza tra giornate piovose e momenti più soleggiati, spesso di breve durata. L’Europa occidentale, nel suo insieme, è stata condizionata dalla presenza di ampie sacche depressionarie atlantiche, capaci di pilotare verso il Mediterraneo masse d’aria umida e instabile.

 

All’interno di questo contesto, l’Italia si è ritrovata nel mezzo del flusso perturbato, senza mai conoscere una vera stabilizzazione del tempo. Le regioni settentrionali hanno vissuto più volte ritorni di freddo anomalo, mentre il Sud ha sperimentato temporali violenti alternati a improvvisi rasserenamenti. Non sono mancate persino delle nevicate residue sui rilievi alpini, anche a quote relativamente basse per il periodo.

 

Questo comportamento così capriccioso è tipico delle mezze stagioni, ma nel 2025 la loro durata e intensità si sono estese ben oltre le medie storiche. Una situazione meteo che, sebbene non straordinaria, risulta comunque eccezionalmente duratura.

 

Ci piomba addosso il caldo

Stando alle ultime elaborazioni dei principali modelli meteorologici, tra il 20 e il 23 Maggio l’Alta Pressione subtropicale, di origine africana, potrebbe guadagnare spazio sul bacino del Mediterraneo centrale. Questo movimento sarebbe accompagnato da aria molto calda, proveniente direttamente dal deserto del Sahara, pronta a raggiungere la Penisola italiana.

 

Il cuore caldo di questa configurazione si tradurrebbe in un innalzamento repentino delle temperature su molte zone del Sud, delle Isole Maggiori, e, con qualche giorno di ritardo, anche al Centro-Nord. Gli effetti si avvertirebbero soprattutto nelle aree interne e lontane dall’influsso marino, dove i termometri potrebbero salire ben oltre le medie del periodo.

 

Dal 22 Maggio: caldo intenso, ecco dove

Se le attuali proiezioni venissero confermate, il primo picco termico stagionale potrebbe concretizzarsi proprio intorno al 22 Maggio. Le aree maggiormente coinvolte sarebbero la Sicilia interna, la Puglia centrale, la Basilicata orientale e gran parte della Calabria, dove le temperature potrebbero facilmente raggiungere e in alcuni casi superare i 32-34°C.

 

Anche la Sardegna, pur leggermente più defilata rispetto al cuore dell’irruzione calda, potrebbe toccare valori prossimi ai 30-31°C, in particolare nelle zone centro-meridionali. A seguire, l’ondata di calore si estenderebbe verso il Lazio, l’Umbria, la Toscana meridionale e parte dell’Emilia-Romagna.

 

Questo rialzo termico, sebbene marcato, non dovrebbe tuttavia essere interpretato come l’inizio definitivo dell’Estate italiana. Si tratterebbe piuttosto di una fase transitoria, un’anticipazione della stagione calda che potrebbe avere breve durata.

 

Tempo di nuovo incerto

Le configurazioni meteo di Maggio, anche quando interessate da fasi di Alta Pressione africana, possono rimanere molto dinamiche. Lo scontro tra l’aria calda in arrivo e l’atmosfera ancora instabile, soprattutto in quota, potrebbe generare fenomeni temporaleschi durante le ore pomeridiane, in particolare su Appennini, Prealpi, e zone interne del Centro.

 

Non si esclude inoltre che, a seguito dell’espansione iniziale dell’Anticiclone, possa verificarsi una sua retrogressione verso l’Atlantico, permettendo nuovamente l’ingresso di aria più fresca dai Balcani o da nord-ovest. Questa eventualità riporterebbe piogge e instabilità, soprattutto al Nord Italia e nelle zone di confine alpino.

 

Secondo le ultime tendenze meteo a lungo termine, un vero consolidamento dell’Alta Pressione estiva non sarebbe probabile prima dei primi giorni di Giugno, quando il flusso subtropicale potrebbe trovare le condizioni ideali per stabilirsi in maniera più duratura.

 

Fine Maggio: ecco le ipotesi

Nel corso dei prossimi sette giorni, l’Italia potrebbe vivere un cambiamento graduale ma netto. Le giornate tra il 15 e il 20 Maggio continueranno a mostrare una certa instabilità, con piogge intermittenti e temperature sotto media, soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico.

 

A partire dal 22-23 Maggio, si potrebbe assistere a un lento ma deciso miglioramento delle condizioni atmosferiche, con una progressiva riduzione delle precipitazioni e l’ingresso di correnti più secche e calde da sud. Il primo segnale visibile sarà un aumento delle temperature massime, specie al Sud, dove il cielo diventerà prevalentemente sereno o poco nuvoloso.

 

Anche il Centro Italia comincerà a risentire dell’influenza africana, con cieli più aperti e valori termici in costante crescita. Al Nord, invece, la situazione resterà più incerta: infiltrazioni fresche in quota potranno ancora favorire instabilità sparsa, specie nelle ore pomeridiane e nelle aree montuose.

 

L’Estate potrebbe arrivare all’improvviso

Se c’è una lezione che gli ultimi anni ci hanno insegnato, è che le transizioni stagionali possono avvenire in maniera rapida e brusca. Il passaggio da una Primavera piovosa a un’Estate rovente potrebbe concretizzarsi nel giro di pochi giorni, con l’arrivo di temperature elevate anche in quelle zone finora rimaste più fresche.

 

Valori attorno ai 30°C potrebbero diffondersi rapidamente non solo nelle regioni meridionali, ma anche in aree della Pianura Padana, del Lazio interno, e della Campania. Si tratterebbe, dunque, di un’ondata calda non isolata, ma estesa, con una chiara impronta sahariana.

 

Questo tipo di ondata anticipata può rappresentare una svolta stagionale, oppure un semplice anticipo momentaneo, destinato a interrompersi con il ritorno di correnti instabili. Molto dipenderà dall’evoluzione della circolazione atmosferica a livello continentale, ancora soggetta a modifiche anche improvvise.

 

Caldo africano: un cambiamento netto in arrivo

Il quadro complessivo ci suggerisce che il clima dell’Italia sta per affrontare una fase di transizione importante. Dopo settimane di freddo fuori stagione e piogge continue, si apre la possibilità concreta di giornate soleggiate e calde, trainate da una spinta subtropicale africana.

 

Rimane però alto il grado di incertezza per la durata di questa fase: alcuni modelli prevedono un miglioramento duraturo, altri segnalano la possibilità che si tratti solo di un intermezzo estivo, prima di un nuovo ritorno delle perturbazioni atlantiche. Un primo segnale meteo che l’Estate 2025 non è più così lontana.

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