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Meteo: CICLONE a metà Maggio, poi impulsi freddi e instabilità

Luca Martini di Luca Martini
13 Mag 2025 - 09:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Instabilità crescente: l’Italia sotto tiro di masse d’aria contrastanti

Il quadro meteo che accompagna la settimana in corso si sta rapidamente evolvendo, lasciando spazio a una situazione atmosferica decisamente più complessa e instabile. La presenza di un Anticiclone troppo debole sull’Italia, incapace di consolidare condizioni stabili, apre la strada all’arrivo di nuove infiltrazioni d’aria fresca in quota. Queste incursioni, seppur non estreme, sono sufficienti a innescare fenomeni temporaleschi, specialmente lungo le aree interne e montuose della Penisola.

Il cuore dell’Anticiclone rimane ben ancorato sull’Europa Settentrionale, lasciando il Mediterraneo centrale in balia di un braccio di ferro tra masse d’aria di natura opposta. È proprio in questa regione che si costruirà la scena del cambiamento meteo, pronto a scatenarsi nella seconda metà della settimana.

 

Dal Nord Africa si forma una depressione afro-mediterranea

A partire da Mercoledì 14 Maggio, un flusso di aria fredda di origine polare scivolerà lungo il bordo occidentale dell’Anticiclone, puntando verso la Penisola Iberica e il Nord Africa. Questo spostamento andrà a generare una depressione sul deserto algerino, che tenderà poi a spingersi verso Nord-Est, interessando Sardegna, Sicilia e in seguito l’intero Mezzogiorno italiano.

I modelli indicano un sistema ciclonico attivo, capace di produrre precipitazioni abbondanti, anche sotto forma di nubifragi, soprattutto tra la notte di mercoledì e la giornata di giovedì. Il tutto sarà accompagnato da venti intensi, localmente burrascosi, in rotazione ciclonica attorno al minimo depressionario, che si collocherà sul bacino centrale del Mediterraneo.

 

Il Nord resta più protetto, ma non escluso dai temporali

Il settentrione italiano, almeno nella prima parte del peggioramento, dovrebbe restare ai margini della struttura perturbata, grazie a una parziale protezione anticiclonica. Tuttavia, il passaggio dell’aria più fredda in quota favorirà la formazione di temporali pomeridiani lungo l’Arco Alpino e nelle zone pedemontane, in particolare tra Lombardia, Trentino-Alto Adige e Piemonte. In queste zone, l’instabilità sarà comunque localizzata e legata al riscaldamento diurno.

 

Flussi freddi dall’Est Europa alimentano l’instabilità

Nel prosieguo della settimana, la depressione afro-mediterranea sarà agganciata da un impulso freddo in discesa dall’Europa nord-orientale, che contribuirà a prolungare la fase instabile su buona parte delle regioni adriatiche e del Sud Italia. Le aree più colpite tra Venerdì 16 e Domenica 18 Maggio potrebbero essere Puglia, Calabria, Basilicata e l’interno della Campania, dove si prevedono nuovi rovesci e temporali.

Nel frattempo, al Centro-Nord si inizierà a percepire un graduale aumento della pressione atmosferica, che dovrebbe favorire un ritorno a condizioni più stabili e soleggiate. Le temperature, dopo una momentanea flessione, tenderanno a risalire, riportandosi su valori più consoni al periodo.

 

Evoluzione giorno per giorno: i passaggi chiave

Oggi, Martedì 13 Maggio, sarà caratterizzato da un cielo variabile soprattutto al Nord, con piovaschi intermittenti anche in pianura. Nel pomeriggio si intensificano i fenomeni convettivi sulle zone interne, con rovesci localmente intensi e la possibilità di grandinate isolate.

Mercoledì 14 Maggio inizierà all’insegna del bel tempo, ma con temporali in crescita nelle ore centrali su rilievi e zone interne. In serata, peggioramento evidente in Sardegna, con l’ingresso delle prime piogge.

Il clou del maltempo si toccherà Giovedì 15 Maggio, quando la depressione ciclonica inizierà a far sentire i suoi effetti più decisi tra Sardegna, Sicilia e Calabria. I fenomeni saranno diffusi e localmente violenti, con accumuli importanti e forti raffiche di vento.

 

Prospettive verso il weekend: alta pressione ancora lontana

Il sistema depressionario avanzerà lentamente verso est, contrastato da flussi freddi provenienti dai Balcani. Questo equilibrio precario manterrà una certa instabilità attiva, soprattutto lungo l’Adriatico e nelle zone meridionali. L’alta pressione, nel frattempo, rimarrà ben salda tra Regno Unito e Scandinavia, impedendo un vero miglioramento sul nostro Paese almeno fino a Domenica 19 Maggio.

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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