L’ultima parte di Maggio vedrà un deciso cambiamento delle condizioni atmosferiche su tutta l’Europa con l’arrivo di un forte campo di alta pressione che sarà particolarmente solido sull’ovest del continente mentre sul suo lato orientale risulterà ancora un po’ vulnerabile anche se col passare dei giorni tenderà a rinforzarsi e ad allargare le sue aree di influenza e quindi il suo dominio. Questa fase di bel tempo potrebbe durare a lungo sul nostro paese, in particolare al Centro-Sud dove, con l’inizio della stagione estiva, le perturbazioni fanno sempre più fatica ad entrare e raggiungere queste aree.
Il quadro barico…
Quello che ad oggi sembra ipotizzabile è il primo assolo dell’anticiclone africano o comunque ibrido (Azzorre con contributi di aria calda di estrazione sub-tropicale) tra la fine di Maggio e l’inizio del mese di Giugno che, tra l’altro, coincide con l’inizio dell’estate meteorologica.
L’anticiclone ibrido porterebbe una fase di tempo stabile e soleggiato sul nostro paese con l’ingresso di aria via via più calda con il passare dei giorni. Già tra il 31 Maggio e il 1 Giugno potrebbe esserci il primo picco di calura sul nostro paese con temperature che risulterebbero ben al di sopra della media un po’ ovunque.
La data del picco di caldo…
Come dicevamo, il primo picco di caldo potrebbe essere tra il 29 Maggio e il 1 Giugno con temperature massime che al Nord-Ovest risulterebbero comprese tra 27 gradi e 31 gradi con picchi localmente superiori poiché ci sarebbe una rotazione delle correnti dai quadranti settentrionali che favorirebbe l’ingresso di favonio (vento secco di caduta) sulle regioni nord-occidentali italiane. Sussiste su questo ancora incertezza poiché non tutti i centri meteo sono concordi su tale ipotesi. Il resto del Centro-Nord Italia registrerebbe temperature massime intorno a 24/28 gradi con punte localmente superiori.
Il Sud, invece, registrerebbe valori generalmente compresi tra 26/30 gradi con picchi superiori tra Sardegna, Puglia e localmente in altre aree dove si supererebbero i 30 gradi. Successivamente, potrebbe esserci una stabilizzazione delle temperature su questi valori per qualche giorno prima di un nuovo ulteriore aumento termico dopo la metà della prima decade che potrebbe spingere le temperature su valori ancora più elevati. Questo, però, si tratta di una tendenza a troppo lungo termine per poter essere un minimo credibile, ma ciò che pare probabile è che difficilmente l’anticiclone cederà facilmente il posto che con tanta fatica e attesa si è conquistato.